Politica

Lite Azione-Italia Viva, i renziani: "Calenda teme di perdere il congresso"

di Redazione

Tra i parlamentari di Italia Viva infiamma il "nervosismo" di Azione, culminato stamattina in una serie di botta e risposta tra esponenti dei due partiti

Richetti: "Uno deve decidere se nella vita fa politica o informazione. Quando mi telefona Renzi mi parla del partito o mi intervista per il Riformista?"


"La verità? La verità è che Calenda ha paura di perdere il congresso". Tra i parlamentari di Italia Viva si spiega così all'Adnkronos il "nervosismo" di Azione, culminato stamattina in una serie di botta e risposta tra esponenti dei due partiti. Un congresso 'classico' che parta dal basso, dai territori come vorrebbero i renziani potrebbe mettere in difficoltà un partito meno strutturato come Azione. Di qui, secondo Iv, le tensioni. E stamattina, dopo giorni di silenzio, è arrivata la reazione in batteria dei renziani. "Basta, sono 10 giorni che ci menano", spiega un parlamentare Iv.

Lo scambio è partito dopo le parole del capogruppo Matteo Richetti in tv che ha posto dubbi sulle reali intenzione di Matteo Renzi e poi c'è stata "l'uscita scomposta" dalle parti di Azione, così la definisce un esponente Iv, su "tatticismi" di Renzi che starebbero mettendo a rischio la nascita del partito unico. Un'escalation iniziata con l'annuncio dell'ex premier del suo nuovo incarico di direttore del Riformista. "C'è il rischio di un conflitto di interessi", aveva detto Calenda nei giorni scorsi.

Dubbi rilanciati oggi da Richetti: "Uno deve decidere se nella vita fa politica o informazione. Quando mi telefona Renzi mi parla del partito o mi intervista per il Riformista?". Di qui la reazione dei renziani. Parte Ivan Scalfarotto: "Leggiamo che Richetti ha dubbi sulle scelte di Renzi. Prima gli chiedono il passo indietro, poi non sono convinti. Fortunatamente con il 10 giugno parte il congresso del partito unico e tutti i dubbi saranno sciolti nel fisiologico gioco democratico".