Palazzi & potere
Macron? Positivo per l'Europa: parla Magi leader dei Radicali Italiani
Ad Affaritaliani parla il segretario dei Radicali Italiani Riccardo Magi
Storico ballottaggio in Francia e vittoria dell'enfant prodige Emmanuel Macron: "Il risultato delle presidenziali francesi è un segnale, dal nostro punto di vista, molto positivo ed è la conferma che lo "scontro" elettorale non è più tra categorie come destra e sinistra bensì tra chi crede in un futuro comune e in una maggior integrazione europea e chi, in modo opposto, lo vede con un ritorno agli stati nazionali, col protezionismo e tutto quello che ne consegue."
Qualcuno dice che Macron è una lavagna bianca, cosa ti aspetti? "Prima di tutto bisogna dire che Macron ha avuto il coraggio e la capacità di essere molto chiaro con i cittadini francesi e di prendere nettamente posizione a favore del rilancio dell'integrazione europea.
Ora la grande incognita per il futuro dell'UE è l'Italia, perché è un Paese fondatore ma è anche il Paese che cresce di meno, abbiamo una situazione di economia e finanzia pubblica veramente precaria e la possibilità, da qui a breve, potrebbe essere quella di incappare in un'altra crisi, a quel punto il rischio non sarebbe tanto un referendum sull'Euro quanto scivolare fuori dall'Euro e questo avrebbe conseguenze pesantissime. Per essere autenticamente europeisti in Italia bisogna dire cose credibili e chiare: riduzione del debito pubblico, congelamento della spesa, superamento dell Bossi-Fini..sull'immigrazione la reazione del nostro Paese lascia a desiderare, si dovrebbero creare canali legali d'ingresso nel Paese, più che combattere l'immigrazione si dovrebbe regolarla e controllarla."
Un discorso simile è veramente possibile nel nostro Paese? La classe dirigente, non solo politica, è in grado di farlo?"Possibile o no non possiamo non farlo, è imprescindibile per non cadere nel baratro.
Un terzo punto è la riforma del welfare; noi su questo abbiamo una proposta ed è un punto critico per tantissime classi dirigenti, anche per questo molti partiti storici sono in crisi, perché incapaci di governare le conseguenze della globalizzazione, da una parte l'immigrazione e dall'altra parte la povertà. Sulla lotta alla povertà noi abbiamo una proposta molto forte per combattere la povertà assoluta, andando anche a toccare tutta una serie di misure di welfare che ora ci sono ma che vengono elargite in modo non parametrale al reddito, potenzialmente diamo aiuto a chi a un reddito famigliare molto alto ma non aiutiamo abbastanza chi è in povertà assoluta. Lo spazio politico per attuare manovre simili c'è, il problema è il governo e il sistema elettorale, un sistema che per com'è ora porterebbe a frammentazione e ingovernabilità."
Stando sui Radicali, avete avuto una forte crescita nel tesseramento...
"Si, e oltre alla crescita dei tesserati poi abbiamo avuto altri segnali positivi, giovani e molto giovani che si avvicinano, in diverse città poi stiamo proponendo incontri delle scuole su immigrazione, legalizzazione della cannabis e altro e notiamo che c'è davvero un grande interesse.
Tra i giovani c'è anche una lettura post-ideologica della politica e anche questo può portare all'avvicinamento alle posizioni dei Radicali; da noi poi l'iscritto partecipa in modo veramente attivo ad ogni attività, dalle proposte alle candidature."