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Pensioni Quota 41 dopo Quota 100? Colpo di scena (pesante) per pensionati

Pensioni Quota 100, Quota 41, Ape Sociale e riforma del sistema previdenziale: ultime news

Pensioni Quota 100 sostituita o no da quota 41? Riforma news

Quota 41 per tutti (ossia in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall'età) è una delle misure più invocate da lavoratori e sindacati per il post quota 100 (che permette di uscire dal lavoro a 62 anni con 38 di contributi: ma dal 31 dicembre questa misura sarà... pensionata). Ma la strada che porta a una fumata bianca nella trattativa con il governo Draghi è in salita ripidissima. Nulla è scontato ed emergono retroscena anche pessimistici sul tema (mentre nei giorni scorsi era venuta fuori una novità legata all'Ape Sociale). Motivi? I costi.

Pensioni Quota 41 e Quota 100 i costi e il nodo riforma sistema previdenziale

L’INPS fatti due conti ritiene che quota 41 pensioni sia poco insostenibile per le casse previdenziali. Secondo le stime dell’Istituto per attuarla servono all’incirca 4,3 miliardi di euro al primo anno (e oltre 9,2 miliardi alla decima annualità). Va tenuto conto che Quota 100 più o meno dovrebbe pesare circa 3,5 miliardi. Non basta. Oltre Quota 41 la richiesta sarebbe di mandare in pensione a 62 anni di età anagrafica.

Maurizio Landini (segretario Cgil) però ha spiegato che il nodo sui costi per l’avvio di una Riforma pensioni di questo tipo  si pone perché nel nostro Paese non c'è una divisione tra spese previdenziali e spese pensionistiche. In Italia i costi previdenziali sono alti, ma non sono tutti legati alle pensioni.

La partita su quota 41 per quanto complicata resta comunque aperta. Il caldo autunno di confronto tra governo e sindacati porterà le risposte su questo tema e sulla riforma pensioni in generale.