Affari Europei

Elezioni politiche 2018, l'Ue contro Salvini: "Se vince Italia modello Putin"

Anche l'Italia rischia di diventare uno "Stato illiberale", sulla scia della Polonia e l'Ungheria, con la Russia di Vladimir Putin. Lo sostiene Verhofstadt

Il rappresentante Ue nei negoziati Brexit contro Salvini

Anche l'Italia rischia di diventare uno "Stato illiberale", sulla scia della Polonia e l'Ungheria, con la Russia di Vladimir Putin o la Turchia di Recep Tayyip Erdogan come modelli politici, se arriverà al potere la Lega Nord di Matteo Salvini. Lo sostiene Guy Verhofstadt, presidente nel Parlamento Europeo del gruppo Alde (Liberaldemocratici) e responsabile dell'Aula per i negoziati sulla Brexit. "Negli ultimi anni - afferma il politico belga, aprendo i lavori di un seminario organizzato dall'Alde nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles - abbiamo visto un 'modello' chiaro, per cui diversi governi nell'Ue hanno sistematicamente minato il sistema democratico, lo Stato di diritto, con il solo obiettivo di preservare il proprio potere". "Non c'è nulla di sbagliato - continua Verhofstadt - nel tentare di preservare il proprio potere in una società democratica, ma farlo minando il proprio sistema politico e lo Stato di diritto del proprio Paese è un problema. Il 'modello' è sempre lo stesso, con tre cose che accadono nella maggioranza di questi Paesi".

"Prima di tutto - spiega ancora il politico fiammingo - vengono minate l'indipendenza e l'imparzialità della magistratura, politicizzando o paralizzando le Corti di grado più elevato e rimpiazzandone in modo massiccio i giudici con persone politicamente vicini al potere". "Poi - prosegue Verhofstadt - si mettono sotto pressione le voci critiche, ostacolando il finanziamento delle Ong, etichettando chiunque riceva finanziamenti esteri come un agente straniero, si mettono i media sotto il controllo del partito di governo, si rende la vita difficile agli sponsor dei media privati, per esempio con estesi controlli fiscali o altre forme di pressione politica". "Il terzo elemento - continua - è sempre lo stesso: la legge elettorale viene cambiata, in modo che anche con una minoranza dei voti la maggioranza dei seggi può essere garantita, preservando il potere politico. In questo modo la protezione delle minoranze e il controllo del potere del partito al governo vengono sistematicamente indeboliti o eliminati".

"Con Salvini rischio illiberale per l'Italia modello Putin"

"Questo fenomeno - aggiunge Verhofstadt - è inquadrato in una nuova narrativa politica, basata sulla cosiddetta difesa dei valori cristiani, dei valori nazionali, sul bisogno di fondare degli Stati illiberali. E sempre fondati su campagne d'odio contro le élite cosmopolite che vivono a Londra, a Bruxelles, a Parigi, a Berlino e persino a Praga o a Varsavia". "E' una narrativa - prosegue - che utilizza un'ansia esagerata contro i migranti, specie quelli musulmani, o 'invasori musulmani', come li chiama Viktor Orban. I modelli seguiti da questi leader politici nell'Ue non sono più Konrad Adenauer o Winston Churchill, e di certo non è Angela Merkel: è Vladimir Putin, è Recep Tayyip Erdogan. Sono questi i modelli da seguire". "E questo fenomeno - rileva l'uomo politico - per essere onesti, non è limitato ai Paesi dell'Europa Centrale ed Orientale: la Csu bavarese ha invitato di recente Viktor Orban come ospite speciale, per cercare ispirazione. La mia paura è che se non facciamo niente c'è il rischio che questo fenomeno si diffonda in altri Paesi: guardate per esempio all'Austria o forse - conclude - un domani all'Italia, dove, se Matteo Salvini arrivasse al potere con la sua Lega Nord, potrebbe accadere facilmente la stessa cosa".