Affari Europei

Ue spaccata dopo il caso Grecia. Ecco la mappa delle nuove alleanze

L'asse Parigi-Berlino si è rotto. Scontro Germania-Bce. Da una parte la Merkel coi paesi del Nord, dall'altra la Francia coi paesi del Sud. Da un'altra ancora i paesi dell'Est. Il caso Grecia stravolge le alleanze interne all'Ue e cambia la geografia politica continentale. L'accordo con Atene non è stato per niente indolore per gli Stati membri. Vecchie alleanze sono andate in fumo, malcelate ostilità sono diventate rivalità manifeste. Insomma, la sensazione è che dopo aver sfiorato l'abisso con un dito l'Ue non sia più quella di prima.

Il primo risultato evidente dell'estenuante vertice degli scorsi giorni è la rottura dell'asse franco-tedesco. Il presidente francese François Hollande ha infatti pubblicamente preso le distanze dalla cancelliera tedesca Angela Merkel già con l'invio di specialisti ad Atene per aiutare il governo greco. La Francia si è apertamente schierata a favore dell'accordo mentre la Merkel, e soprattutto Wolfgang Schaeuble, sono stati i più strenui oppositori dell'intesa fino ad arrivare a ipotizzare una Grexit temporanea.

Ma la Germania ha dichiarato guerra anche alla Bce. Schaeuble-Draghi se le sono metaforicamente date di santa ragione. "Non prendermi per stupido", ha detto il primo al secondo quando stava spiegando quanto era stato già fatto nel 2012 per alleggerire il debito greco. Il malumore tedesco verso Draghi cova da parecchi mesi ed è espresso non solo da Schaeuble ma anche dal banchiere centrale tedesco Weidmann. E Berlino ha messo nel mirino anche Bruxelles e in particolare Jean Claude Juncker, il presidente della Commissione Europea che aveva parlato di un accordo da raggiungere "a qualsiasi costo".

Così, mentre l'asse Parigi-Berlino si spaccava, la Germania ha creato un nuovo fronte di "falchi" che comprende anche i paesi del Nord e i paesi Baltici. Mentre i paesi dell'Est hanno una linea più sfumata ma comunque tendenzialmente allineata a Frau Merkel, ecco che dall'altra parte si crea un fronte del Sud, nel quale Renzi e Hollande sostengono la necessità di un cambiamento della politica europea e un calmieramento dell'austerità.

Italia e Francia sono seguite su questa strada anche dal Portogallo e in maniera più velata dalla Spagna, dove Rajoy è praticamente già entrato in campagna elettorale e insiste molto sulla salvezza spagnola propiziata dalle sue misure di austerity. Nord contro Sud e contro Bruxelles. La polveriera greca e non solo. Il futuro dell'Europa è davvero un punto interrogativo.