Affari Europei
Merkel in Turchia, prove di pace. Tutte le spine nel rapporto con Erdogan
Tutte le spine del rapporto Germania-Turchia: rinvio sui visti, emergenza migranti, la base aerea di Incirlik. Merkel incontra Erdogan
MERKEL IN TURCHIA. PROVE DI PACE CON ERDOGAN
Prove di pace. Grande attesa per l'incontro tra Angela Merkel e Recep Tayyip Erdogan in Turchia. La cancelliera giovedì sarà ad Ankara per una visita nel corso della quale incontrerà i rappresentanti del governo. Al centro dei colloqui, la politica migratoria dell'Unione europea e l'impegno per impedire che centinaia di migliaia di persone provino ad attraversare i Balcani per arrivare in Europa centrale, come avvenuto nel 2015. Il tema migrazioni è stato l'argomento principale dei cinque viaggi intrapresi da Angela Merkel in Turchia tra settembre 2015 e maggio 2016.
LE ACCUSE DI ERDOGAN ALL'UE E LA MINACCIA SUI MIGRANTI
Il presidente turco Erdogan ha già più volte accusato l'Ue di non aver rispettato le promesse fatte dopo che Ankara ha frenato il flusso di rifugiati siriani dalla Turchia alle isole greche. Tra queste promesse, l'esenzione del visto per i cittadini turchi e il trasferimento di 6 miliardi di euro di aiuti.
IL CASO DELL BASE AEREA DI INCIRLIK
La visita arriva in un momento "difficile" nei rapporti tra i due paesi ed è stata preceduta da una nuova polemica sulla base aerea di Incirlik, dove sono schierati i cacciabombardieri Tornado dell'Aviazione tedesca impegnati in missioni di ricognizione contro lo Stato islamico (Is). Stando a indiscrezioni la Turchia avrebbe cercato di appropriarsi delle informazioni raccolte dai ricognitori tedeschi nei loro voli in Siria e Iraq per impiegarle nell'offensiva contro i curdi. Sino ad oggi le Forze armate tedesche hanno censurato le immagini ad alta risoluzione, così che la Turchia non potesse impiegarle contro i curdi. Il governo federale tedesco aveva inserito una clausola ad hoc proprio a questo riguardo, cui aveva condizionato la sua partecipazione alla campagna contro l'Is. Pare però che Ankara abbia chiesto ora di accedere alle informazioni. Le pressioni del governo Erdogan sono documentate in un rapporto dell'ambasciata tedesca ad Ankara, che le definisce a tutti gli effetti "un ricatto". Ankara, infatti, avrebbe minacciato di porre vincoli all'impiego della base di Incirlik, se la Germania non acconsentira' a condividere anche le immagini che non sono rilevanti per la lotta ai terroristi.
KURDISTAN E ARMENIA, DUE SPINE NEL RAPPORTO GERMANIA-TURCHIA
Negli ultimi mesi i legami storici e culturali tra Germania e Turchia sono stati intaccati anche dal voto della Camera bassa tedesca (il Bundestag) sul riconoscimento del genocidio armeno del 1915. Inoltre a novembre scorso il capo dello Stato turco ha accusato la Germania di "dare rifugio" a terroristi del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) e di sostenere membri del Feto, l'organizzazione facente capo al predicatore islamico Fethullah Gulen, considerato dalle autorità di Ankara come l'ispiratore del fallito golpe del 15 luglio scorso. Secondo il ministero della Giustizia turco, la Germania non ha ancora risposto a molte richieste di estradizione di presunti terroristi da parte di Ankara.
SPIONAGGIO TURCO SULLE MINORANZE PRESENTI IN GERMANIA
Un altro tema che rischia di creare divisioni tra i due paesi è stato sollevato recentemente dal capo dell'agenzia dei servizi segreti interni tedeschi, Hans-Georg Maassen, il quale ha espresso preoccupazione per le attivita' di spionaggio turche nei confronti delle minoranze presenti in Germania. Maassen ha sottolineato come Berlino sia preoccupata per i recenti sviluppi in Turchia e per "le operazioni d'influenza" delle autorita' di Ankara dirette contro la minoranza turca in Germania o i cittadini tedeschi di origini turche.