Affari Europei
Parlamento Ue, al via la spartizione delle commissioni: Lega e M5S senza nulla

LOTTA PER LA PRESIDENZA DEL PARLAMENTO UE
Mentre gli occhi delle cancellerie di mezza Europa sono puntate su Strasburgo, dove mercoledì prossimo sarà eletto il nuovo presidente del Parlamento Ue, nei palazzi di Bruxelles fervono le trattative per la spartizione delle Commissioni parlamentari. Se infatti é vero che lo scranno oggi occupato da Antonio Tajani é di fondamentale importanza, non si deve dimenticare che lo sono anche le presidenze delle singole commissioni che discutono di dossier di vitale importanza per l'Italia.
LEGA E RN VOGLIONO DUE POLTRONE
Identità e democrazia, il gruppo che a Strasburgo mette assieme la Lega di Salvini e il Rassemblement National di Le Pen, aspira ad avere due poltrone: quella della commissione agricoltura e quella giuridica. Entrambe però sono rivendiate dalla Le Pen, mentre Salvini mira a portare la sua fedelissima Mara Bizzotto alla vicepresidenza del Parlamento. Tutte aspirazioni che potrebbero essere vanificate dal cordone sanitario messo in atto dai gruppi europeisti (Popolari, socialisti, liberali e la sinistra della Gue).
POLTRONE SPARTITE CON IL METODO D'HONDT
Ma quali sono invece le presidenze che gli altri gruppi parlamentari rivendicano? Il Partito popolare europeo, che comprende la sparuta pattuglia forzista, ha scelto la presidenza delle commissioni Affari esteri (Afet), Cultura (Cult), Sviluppo (Deve), Industria (Itre), Affari costituzionali (Afco), Petizioni e Controllo dei bilanci (Cont).
Il gruppo dei Socialisti e Democratici, casa del Pd, invece ha preferito puntare su Problemi economici e monetari (Econ), Commercio internazionale (Inta), Libertà civili, giustizia e affari interni (Libe), Diritti della donna (Femm) e della sotto-commissione per i Diritti umani (Droi).
Renew Europe, il nuovo gruppo nato dall'Alde con l'ingresso dei macroniani, ha optato per Ambiente (Envi), Pesca (Pech) e della sotto-commissione Difesa (Sede). Ai Verdi dovrebbe invece spettare la presidenza della commissione Mercato interno e protezione dei consumatori (Imco), oltre che di quella Trasporti e turismo (Tran). I conservatori Ecr, di cui fa parte Fratelli d'Italia, hanno scelto la presidenza della commissione Bilanci (Budg) e Occupazione (Empl). Infine, alla Sinistra Gue, sprovvista di delegati italiani, dovrebbe andare la commissione Sviluppo regionale (Regi).
GRILLINI SNZA NULLA IN MANO
Rimane completamente a bocca asciutta il Movimento 5 Stelle, che come abbiamo scritto in questo articolo, non essendo riuscito a formare un gruppo non può aspirare ad alcun incarico. Servono infatti almeno 25 parlamentari da 7 Paesi per poter dare vita ad un nuovo gruppo parlamentare.
DECLINO DELL'ITALIA NELLE PRESIDENZE
Insomma, per l'Italia sarà una legislatura in sordina. Durante la scorsa tornata elettorale infatti il Pd, membro del gruppo socialista e quindi 'legittimato' ad avere piú presidenze grazie anche al 40 e passa per cento ottenuto alle urne, aveva portato a casa più poltrone. Gli Affari economici e monetari, andati a Roberto Gualtieri, l'agricoltura, a Paolo de Castro, e la Cultura, Silvia Costa. A Forza Italia era spettata l'Ambiente e la Sicurezza alimentare, con Giovanni La Via, e ovviamente la presidenza del Parlamento, con Antonio Tajani.