Affari Europei

Verdi, apertura al M5s: il Conte bis lancia Di Maio in Europa

Il governo Conte bis rilancia il M5s in Europa. Ora i Verdi aprono all'ingresso del movimento nell'eurogruppo

Il Conte bis fa bene al M5s, quantomeno in Europa. Dopo che alla fine delle elezioni europee di maggio il movimento guidato da Luigi Di Maio non era riuscito a formare un nuovo eurogruppo autonomo e né era entrato in uno di quelli esistenti ora le cose possono cambiare. I Verdi avevano infatti respinto qualche mese fa l'opzione, vista l'alleanza del M5s con i sovranisti della Lega, situazione che rendeva di fatto impossibile una coesistenza con gli ambientalisti europei. Ma ora le condizioni in Italia sono cambiate e le porte dei Verdi potrebbero spalancarsi davanti al M5s, nonostante il gruppo non abbia votato la fiducia alla neo presidente Ursula von der Leyen.

Ue: Verdi decidono prossima settimana se aprire a M5S 

"La fine dell'alleanza con la Lega ha tolto uno dei grandi ostacoli nel cammino di una eventuale alleanza del M5S nei Verdi al parlamento Ue". Lo afferma il co-presidente dei Verdi europei Philippe Lamberts, precisando che il M5S "ci ha contattato e ci ha chiesto di avviare una discussione" e "noi a inizio della prossima settimana, fra lunedì e martedì, ne parleremo con il Gruppo e se sarà d'accordo inizieremo una discussione con loro. Le discussioni dovranno chiarire le divergenze che abbiamo con loro, oltre alle convergenze - ha precisato Lamberts -. Ma prima di parlare di alleanze dobbiamo chiarire i punti che sembrano problematici. Ad esempio - ricorda il co-presidente dei Verdi - uno dei punti di divergenza è stato il voto alla presidente designata della Commissione europea Ursula von der Leyen sul quale noi abbiamo votato contro", mentre il M5S l'ha appoggiata. Le "nostre discussioni serviranno a chiarire tutti i punti ancora oscuri, certo non posso metterci la mano sul fuoco su come deciderà il gruppo, vedremo", ha assicurato Lamberts. "Una cosa però è chiara adesso un ostacolo è stato tolto, una volta che loro hanno rotto l'alleanza con Salvini, ma restano altri punti" da chiarire. "Devo riconoscere che su un'enormità di temi al parlamento europeo il lavoro dei cinquestelle e' stato vicino al nostro, ma allo stesso tempo ci sono state alcune questioni come Dublino o il futuro dell'Europa in cui non sono mancate le divergenze" fra noi. 

Manovra:Di Maio, fuori dal deficit gli investimenti verdi 

Non a caso nel frattempo il M5s ha dato una decisa svolta ambientalista alle sue politiche, proponendo una green rule per l'Europa. In sintesi: una regola 'verde' affinché una parte della spesa per investimenti a favore della sostenibilita' e per contrastare i cambiamenti climatici venga esclusa dal calcolo del deficit. L'idea, come spiegato dal Sole 24 Ore, prevede che la quota da scomputare sia pari al 2,5 del pil per ogni Stato membro in linea con le stime degli accordi di Parigi del dicembre 2015. E contempla l'introduzione di green bond emessi dai Paesi europei, ovvero obbligazioni per finanziare le spese legate allo sviluppo ecosostenibile e alla lotta contro i cambiamenti climatici.