Affari di Genio

L'Intelligenza artificiale un'opportunità, non un ostacolo

Prima osannata, poi vituperata, infine considerata un rischio per il futuro dell'umanità. L'Intelligenza artificiale, che in modo un po' posticcio è stata presentata come l'attitudine a poter utilizzare immagini di personaggi noti, manipolati o rappresentati a fare cose o a dire verità mai pronunciate, in realtà è una straordinaria leva per molti professionisti, per gli studenti, o anche per i semplici appassionati.  Il perchè è presto detto: è in grado di divenire una straordinaria leva comunicativa, ovvero offrire grazie ai propri algoritmi, uno spaccato sociale e di declinare un modello di apprendimento di grande valore.

Genioin21Giorni ha scelto di tradurre quest'opportunità ai propri studenti, indicando in che modo il suo utilizzo può divenire uno straordinario mezzo di semplificazione nell'apprendimento.  Un acceleratore cognitivo in grado di sostenere lo studio e la ricerca. L'approccio, a questo strumento costituisce il primo valore fondativo sul piano cognitivo.

L'Intelligenza artificiale ad esempio può determinarsi quale mezzo d'identificazione e di assimilazione di dati relativi ad un contesto storico, nell'ambito di un processo di ricerca. Può decrittare e descrivere  l'analisi di un contesto storico, dentro un processo d'apprendimento circoscritto nei suoi parametri culturali, storici e geografici; piuttosto che agevolare l'introduzione ad una materia, attraverso un insieme d'informazioni rapidamente rilevate,  le cui premesse siano nebulose, consentendo, all'esercizio dell'intelligenza artificiale di divenire un valore aggiunto significativo e soprattutto strumento aggregato di significato e conoscenza, tale da poter accompagnare il ricercatore o il semplice studente ad una più consapevole e prudente coscienza della materia, oggetto di studio.

L'Intelligenza artificiale cioè se fruita in modo attivo e non passivo, se utilizzata in modo da divenire un elemento di cumulo cognitivo, di elemento aggregato del sapere che permette, in una serie di dati che si affastellano, d'individuare con ragionevole precisione la linee guida di un ragionato sapere acquisito in modo progressivo, diventa un oggettivo valore di costruzione del sapere sociale e individuale. 

Ecco perchè Genio in 21 Giorni ha dato avvio ad una diffusa campagna d'informazione tra i propri studenti, sulle modalità con cui l'intelligenza artificiale non costituisce un elemento ostativo al sapere, e neppure una scorciatoia alla difficile impresa del comprendere attraverso lo studio, ma una moneta importante di scambio, dove l'esercizio attivo della sua funzione può divenire strumento di acquisizione del sapere per una crescita ragionata e consapevole. 

Una misura con cui la tecnologia al servizio dell'uomo oltrepassa l'incognita di un sapere predefinito e non ragionato, per diventare il suo opposto: la scoperta di nuovi saperi attraverso lo stimolo della ragione. 

 

Max Rigano