Startup che volano

Doralia shines in the USA

Giacomo Tanzi

La startup di Massimiliano Brustia diventa il canale digitale di riferimento per la vendita in Europa e negli Stati Uniti del gioiello Made in Italy

La società, grazie alla selezione nel Global Startup Program, bando del Ministero dello Sviluppo economico destinato allo sviluppo internazionale delle Startup Innovative, parteciperà ad un programma di accelerazione e sviluppo business in territorio americano e precisamente a New York, con molta probabilità presso Entrepreneurs Roundtable Accelerator (ERA) in Madison Avenue.

Il Founder e la nascita della startup

Massimiliano Brustia, 41 anni, è laureato in Geologia e Risorse Naturali all’università di Pavia e ha sostenuto un Master biennale TCAA al Politecnico di Milano. Da sempre interessato a tematiche relative all’ambiente, le energie rinnovabili e l’acustica, è CEO di due società impegnate in questi settori.

Non ha mai lavorato nel settore dell’oreficeria, ma il binomio  della sua passione per il digital e la sua città di provenienza (Valenza) ha portato alla costituzione di Doralia.
Viaggiando per 14 paesi europei e conducendo quasi 200 interviste ai gioiellieri del vecchio continente,  la startup nasce nel 2018 come piattaforma dedicata agli orafi italiani, con la missione di consentire alle aziende piccole di espandersi in modo digitale vendendo i propri prodotti al di fuori dei confini nazionali. Co-Founder della startup è Alberto Romanò, docente della IULM.

Obbiettivi

Doralia si propone di aggiungere alla propria piattaforma mille aziende entro tre anni. La vetrina digitale è al momento rivolta al mercato Europeo.

"Lavoreremo tre mesi a New York, avendo assistenza legale e fiscale, sostenendo incontri di approfondimento per gestire i cambiamenti digitali relativi a questo nuovo mercato già maturo; ci saranno numerose occasione per fare network e incontrare potenziali partner per lo sviluppo della piattaforma in USA. Insieme ad ICE pianificheremo incontri a Dallas e Houston, ecosistema primario del mercato del gioiello sul digitale, nel quale siamo già stati richiesti

Questa è la prima volta in assoluto in cui le aziende orafe italiane potranno, attraverso una piattaforma digitale comune, presentarsi al mercato americano con i propri gioielli e le proprie collezioni, anche i più piccoli artigiani orafi che non avrebbero mai avuto nemmeno la possibilità di avere una rete commerciale italiana"

Fisicamente, invece, la società è presenta attualmente a Valenza ed a Milano ma ha intenzione di aprire a breve uffici a Vicenza, Arezzo, Napoli, ovvero in tutti i principali distretti orafi della Penisola con un mercato potenziale di 9000 realta’ orafe.