Costume

Barca a vela: non un semplice sport, ma una scuola di leadership

Che cosa ci insegna la navigazione in barca a vela sulla leadership e sul management

Solidarietà, leadership condivisa, comunicazione ... La vela è uno sport meticoloso ed è in primo luogo una questione di gestione. Ne dà un esempio la squadra Vivacar.fr, in piena preparazione del Tour de France à la Voile, come racconta Le Figaro. Cinque skipper pronti a partire il 7 luglio vicino a Dunkerque e ora in attesa che il vento soffi. "Profili e personalità molto diverse che avevo già conosciuto in passato e che si conoscono loro stessi molto bene", dice Daniel Souben, che ha vinto tre volte il Tour de France à la Voile. Ora ha deciso di indossare le vesti di allenatore. Sempre per vincere.

La vela è certo uno sport - spiega - ma soprattutto è una questione di managemente e leadership. Un'esperienza di vita, anche. Un aspetto essenziale innanzitutto è la comunicazione. "Cerchiamo di raccontarci sempre cosa stiamo facendo e cosa stiamo vedendo, il silenzio è sempre un brutto segno", racconta unod egli skipper, Paul Meilhat.

"Fondamentale è capire come costituire la squadra. C'è chi prende i migliori e li mette insieme, puntando al massimo delle prestazioni. Io preferisco lavorare sull'alchimia, che richiede tempo e intuizione". Anche perché, a differenza del Tour de France di ciclismo, qua l'allenatore non ha la possibilità di comunicare costantemente e direttamente con la squadra. "Quindi devo lavorare bene in anticipo, prevedendo quello che potrebbe succedere durante le varie tappe", spiega Daniel Souben. Ma anche questo è il bello della sfida per un coach