Costume
Sanremo, boom di nastri arcobaleno: 11 euro per le unioni civili




Quella dei nastri arcobaleno a Sanremo è stata un'inondazione che ha abbattutto qualsiasi argine. Le prime a indossarli sono state la prima sera del festival Noemi e Arisa, ma poi l'elenco di cantanti che hanno seguito l'esempio si è allungato sempre più, di serata in serata. Tra l'altro, ogni artista ha declinato il tema dell'arcobaleno a modo suo. E i nastri sono diventati anche braccialetti, papillon, disegni sulla mano... Si sono espressi a favore delle unioni civili, tra gli altri, Enrico Ruggeri, Irene Fornaciari, Bluevertigo. E ancora, Rocco Hunt, Francesca Michielin, Patty Pravo, Annalisa, peppe Vessicchio, Scanu, Dolcenera ed Eros Ramazzotti.
Quella di Noemi e Arisa è stata una sorpresa in diretta sul palco del teatro Ariston. "Che c'e' nella mia borsa? Diritti uguali per tutti", aveva scritto Noemi su Twitter poco prima di interpretare la sua canzone, 'La borsa di una donna'. A lei il nastro lo ha comprato la sorella: undici euro, parola di scontrino, come scrive il Corriere della Sera. Arisa ha chiesto invece alla sua stylist di procurargliene uno.
L'idea in origine è nata da un post di Antonio Pinna, vincitore di "Pechino Express", che rilanciava un'idea di Luca Finotti, regista di moda. L'idea era quella di chiedere agli artisti di arcobaleno per "far presente alla classe politica che l'amore ha gli stessi diritti per tutti".
Un piccolo grande gesto a favore delle unioni civili, che - c'è da scommettere - farà tendenza