Cronache

Caso Ciro Grillo, avvocato della ragazza: "In questo Paese è dura denunciare"

"La mamma di Ciro dice di non aver sentito nulla? E' ininfluente"

Processo per stupro: sono accusati Ciro Grillo e tre suoi amici


“Ogni volta è una ferita che brucia”. È il commento dell’avvocato Dario Romano, uno dei difensori di 'Silvia', nome di fantasia della ragazza italonorvegese che ha denunciato di essere stata stuprata da Ciro Grillo e tre suoi amici nell'estate del 2019 in Costa Smeralda. Il legale è arrivato in tarda mattinata in tribunale a Tempio Pausania, in sostituzione della titolare Giulia Bongiorno, in occasione della nuova udienza del processo contro il figlio del fondatore del M5S e dei suoi tre amici.

“I ricordi della nostra assistita sono vivi", ha aggiunto Romano. "In questo Paese è difficile fare denunce di violenza sessuale proprio perché nei processi lunghi il dolore di chi denuncia è prolungato nel tempo, con tutte le componenti di vittimizzazione secondaria”.

Sollecitato dai cronisti sulla testimonianza della madre di Ciro Grillo che aveva già dichiarato di non aver visto o sentito nulla quella notte, pur domendo in un appartamento accanto a quello dove sarebbero avvenute le violenze, Romano ha precisato: “Sotto questo profilo è ininfluente perché nessuno ha mai parlato di urla o di grida. È un discorso completamente diverso. Ora vedremo cosa emergerà in dibattimento”.