Cronache
Castelvolturno culla mafia nigeriana. La sfida al crimine di Forza Nuova

La videointervista a Roberto Fiore
Roberto Fiore, il leader dei forzanovisti, sfida apertamente la potente mafia nigeriana che ha il suo fortino illegale a Castelvolturno; domenica prossima, di sera, Fiore terrà un comizio contro chi traffica in organi umani, spaccia droga e organizza dalle villette lungo la domiziana la prostituzione di tutta Italia: sono infatti almeno diecimila le sister, le prostitute nigeriane, schiave di riti vodoo, che sono costrette a battere sulle strade italiane.
E i boss stanno a Castelvolturno, la Corleone nera. E sono numerose le cliniche segrete ( vengono chiamate connection house) dove vengono espiantati i reni a ragazzine africane fatte arrivare coi i gommoni a Lampedusa. “ Avevo organizzato un altro comizio anni fa a Castelvolturno; mi misero una bomba sotto il palco” racconta “ ma ora ci ritorno.” Il tour di Fiore continuerà la successiva domenica a Macerata, dove la povera Pamela venne Uccisa e tagliata a pezzi. “ Metterò una lapide in suo ricordo nel giardinetto di fronte alla casa del suo aguzzino”.
Ma l’Ascia Nera come reagirà? Nemmeno la polizia può entrare in certe zone di Castelvolturno, dove vivono diecimila clandestini e centinaia di affiliati alla mafia nera che a colpi di machete e mitra ha sbaragliato la camorra. Nessun politico finora ha osato mettere ù piede a Castelvolturno, ormai un territorio al di fuori della legge: un “cuore di tenebra” nello stato italiano.