Cronache

Delitto Pordenone, Rosaria Patrone non risponde a domande

Rosaria Patrone, la fidanzata di Giosue' Ruotolo indagata per istigazione, favoreggiamento e false attestazioni nell'indagine per il duplice omicidio dei fidanzati di Pordenone Trifone Ragone e Teresa Costanza, davanti ai magistrati si e' avvalsa della facolta' di non rispondere. La giovane era accompagnata dall'avvocato difensore Costantino Catapano che ha anche precisato che con la Patrone si tratterra' ancora in Procura per alcuni accertamenti informatici della sua assistita. Per evitare i giornalisti la giovane, accompagnata dal padre, aveva chiesto di entrare in macchina in Procura da un ingresso laterale.  

Un avviso di garanzia è stato inviato nei giorni scorsi alla ventiquattrenne di Somma Vesuviana per le ipotesi di reato di istigazione al duplice omicidio o, come ipotesi alternativa, favoreggiamento e false informazioni ai pm. La giovane studentessa di giurisprudenza ha scelto di affidarsi all avvocato di famiglia, Costantino Catapano. Complessivamente la giovane è stata messa sotto torchio dagli inquirenti già per oltre venti ore. Secondo quanto si e' appreso, la ragazza sarebbe caduta in contraddizione quando e' stata ascoltata l'ultima volta come persona informata sui fatti nell'ultima trasferta a Somma Vesuviana dei pm titolari dell inchiesta, accompagnati dai carabinieri del Nucleo investigativo. In particolare la sua deposizione e' stata messa a confronto con quella di una sua amica, con la quale Rosaria si sarebbe confidata e sarebbero emersi elementi discordanti.