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I femminicidi avvenuti in Italia nel 2024 e nel 2025
Nel 2024 in Italia sono state 113 le donne uccise. Il tragico conteggio prosegue anche nel 2025. Gli ultimi casi: quelli di Sara Campanella, Laura Papadia e Ilaria Sula

I femminicidi avvenuti in Italia nel 2024 e nel 2025
Anche nel 2025 l’Italia continua a contare, con cadenza inaccettabile, le vittime di femminicidio. Donne di ogni età, nazionalità e condizione sociale, accomunate dallo stesso epilogo tragico. Tra i casi più recenti c’è quello di Sara Campanella, 22 anni, uccisa il 31 marzo a Messina. La vittima, studentessa di Tecniche di Laboratorio Biomedico, è stata accoltellata mortalmente da Stefano Argentino, 27 anni, compagno di corso che la perseguitava da due anni con attenzioni indesiderate. Solo pochi giorni prima, il 26 marzo, è stata la volta di Laura Papadia, 36 anni. E' stata trovata morta nella sua abitazione a Spoleto. Il marito, Gianluca Romita, 47 anni, ha confessato l'omicidio durante una telefonata alla sua ex moglie, manifestando anche intenti suicidi. E ancora, il 25 marzo, ha perso la vita Ilaria Sula, giovane albanese di 22 anni. Studentessa 22enne di Statistica alla Sapienza di Roma, è stata trovata morta il 2 aprile ma era scomparsa una settimana prima. L'ex fidanzato, Mark Antony Samson, 23 anni, ha confessato l'omicidio, avvenuto nell'appartamento di famiglia mentre i genitori erano presenti. Questi i casi più recenti, che hanno riacceso i riflettori su un fenomeno che non accenna ad attenuarsi.
Le donne uccise in Italia nel 2025
Il 13 marzo era toccato a Sabrina Baldini Paleni, 56 anni, vittima di una violenza tanto insensata quanto crudele. Il mese precedente, il 17 febbraio, era stata uccisa Tilde Buffoni, 80 anni. Il 9 febbraio, Cinzia D’Aries, 51 anni, è stata trovata morta, mentre l’8 febbraio a perdere la vita è stata Eleonora Guidi, 35 anni. Un altro femminicidio che ha scosso l’opinione pubblica è quello di Jhoanna Nataly Quintanilla Valle, 40 anni, di origine salvadoregna, uccisa il 24 gennaio dal compagno a Milano. Due settimane prima, il 14 gennaio, sono state trovate morte Maria Porunbescu, 57 anni, e Eliza Stefania Feru, 29 anni, entrambe di origine romena ma residenti in Italia. L’omicidio si è consumato a Gualdo Tadino, in provincia di Perugia.
I femminicidi in Italia nel 2024: i casi più eclatanti
Questi i femminicidi con cui è iniziato il 2025. Mentre grave era stato il bilancio del 2024, chiusosi con 113 donne uccise in Italia, di cui 99 in ambito familiare o affettivo. Sessantuno di loro sono state uccise dal partner o dall’ex. Nell'anno appena trascorso sono inoltre iniziati i processi per due femminidi avvenuti nel 2023 e che avevano causato grande clamore: quello di Giulia Cecchettin e quello di Giulia Tramontano. Il lungo elenco di vittime del 2024 comprende numerosi altri casi finiti sotto i riflettori della cronaca nazionale. Rosa D'Ascenzo, uccisa l'1 gennaio, a Civita Castellana. Rosa, 71 anni, è stata uccisa dal marito con un colpo alla testa sferrato con una padella. Nicoletta Zomparelli e Renée Amato: Il 13 febbraio, a Cisterna di Latina, Christian Sodano ha ucciso la madre e la sorella della sua ex fidanzata Desireé Amato, rispettivamente Nicoletta e Renée, dopo che Desireé aveva manifestato l'intenzione di lasciarlo. Scomparsa il 10 maggio da San Sperate, il corpo di Francesca Deidda, 42 anni, è stato ritrovato il 18 luglio nelle campagne tra Sinnai e San Vito. Il marito, Igor Sollai, è stato arrestato per l'omicidio. Il 20 settembre, a Viadana, Maria Campai, 42 anni, è stata uccisa da un 17enne conosciuto online, che ha confessato di averla assassinata per "vedere cosa si provava a uccidere una persona".
Flavia Mello Agonigi, scomparsa il 12 ottobre da Pontedera: il suo corpo è stato ritrovato il 24 ottobre in una cisterna a Sant'Ermo. Emanuele Nannetti ha confessato l'omicidio. Il 18 ottobre, a San Severo, Celeste Palmieri, 56 anni, è stata uccisa dal marito Mario Furio, ex agente di polizia penitenziaria, che le ha sparato davanti a un supermercato. Sempre il 18 ottobre, a Civitavecchia, Carmela Ion, 56 anni, è stata soffocata dall'ex compagno Lucian Tuduran, nonostante questi indossasse un braccialetto elettronico. Il 23 ottobre, a Nova Milanese, Giovanna Chinnici, 63 anni, è stata accoltellata mortalmente dal cognato Giuseppe Caputo. Il 19 dicembre, in provincia di Ascoli Piceno, Emanuela Massicci, 45 anni, è stata uccisa dal marito Massimo Malavolta nella loro abitazione, mentre i figli erano presenti nell'altra stanza.
Femminicidi: il report del Servizio Analisi Criminale
Tornando ai dati sul 2024 contenuti report “8 Marzo – Giornata internazionale della donna” del Servizio Analisi Criminale, va segnalato che per la prima volta negli ultimi anni si è registrata una flessione negli omicidi con vittime femminili: -6% rispetto al 2023, anno in cui le vittime erano state 120. Le donne rappresentano il 35% delle vittime totali di omicidio sia nel 2023 che nel 2024. La stragrande maggioranza delle vittime è maggiorenne (oltre il 95%), e in otto casi su dieci si tratta di cittadine italiane.
Se da un lato il numero complessivo degli omicidi in ambito familiare o affettivo resta stabile, quelli con vittime femminili, pur registrando un leggero incremento nel 2024 (+3%), restano più bassi rispetto al 2021. In questo contesto, le donne continuano a costituire il 65% delle vittime totali, con una percentuale di maggiorenni pari al 95% e di cittadine italiane all’82%.
I dati evidenziano anche una divergenza tra il numero totale degli omicidi commessi da partner o ex e il numero delle vittime femminili: nel 2024 le vittime donne sono scese da 64 a 61 (-5%), mentre gli omicidi totali in questo ambito sono aumentati. Le vittime femminili rappresentano l’86% dei casi (erano il 91% nel 2023), di cui il 98% maggiorenni e il 74% italiane.
Analizzando i soli casi in ambito familiare o affettivo, si osserva che le donne vengono uccise perlopiù da partner o ex (62% nel 2024), mentre gli uomini trovano la morte principalmente per mano di altri parenti o conoscenti (44%). In particolare, nel 2024, il 37% degli omicidi con vittime maschili è stato commesso da genitori o figli; per le vittime femminili la percentuale è del 28%.
Quanto al modus operandi, negli omicidi volontari di donne in ambito familiare o affettivo prevale l’uso di armi improprie o bianche (32 casi), seguito dalle armi da fuoco (30). In 23 casi sono stati utilizzati metodi come soffocamento o strangolamento, in 12 aggressioni fisiche e in 2 avvelenamenti.