Cronache
L'ex pm Davigo condannato a 1 anno e 3 mesi per rivelazione di segreto

L'ex pm era imputato per la rivelazione di segreto d'ufficio sui verbali secretati resi dall'avvocato Amara sulla presunta esistenza della loggia Ungheria
Caso Amara, Davigo condannato a Brescia
E' stato condannato a un anno e tre mesi e a risarcire 20mila euro Piercamillo Davigo, imputato per la rivelazione di segreto d'ufficio sui verbali secretati resi alla procura di Milano dall'avvocato Piero Amara sulla presunta esistenza della loggia Ungheria. Lo ha deciso il Tribunale di Brescia (collegio Spanò-Macca-de Nisi). La Procura aveva chiesto una condanna a un anno e quattro mesi con la sospensione condizionale della pena.
Caso Amara, Davigo condannato: "Faremo appello"
"Faremo appello". Lo ha detto Piercamillo Davigo commentando al telefono con l'avvocato Francesco Borasi la condanna a 15 mesi, con la sospensione condizionale della pena e la non menzione, che il Tribunale di Brescia gli ha inflitto nel processo in cui era imputato per rivelazione di segreto d'ufficio sui verbali secretati resi alla procura di Milano dall'avvocato Piero Amara sulla presunta esistenza della loggia Ungheria. L'ex consigliere del Csm non era presente oggi in aula.
Il processo, iniziato il 24 maggio 2022, si è celebrato con dieci udienze durante le quali sono stati chiamati a testimoniare tutti i principali vertici della magistratura e del Csm della stagione 2018-2022. La Procura di Brescia aveva chiesto la condanna a 1 anno e 4 mesi con pena sospesa con l'accusa a Davigo di aver concorso con il pm Paolo Storari, che gli consegnò a Milano i verbali di Amara in formato word su una pen drive, nel "disvelare atti coperti dal segreto investigativo" e per averli a sua volta consegnati o mostrati a diverse persone a Roma, sia dentro che al di fuori del Consiglio superiore della magistratura: l'ex vice presidente, David Ermini, l'ex primo presidente di Cassazione, Pietro Curzio, l'ex Pg di Cassazione, Giovanni Salvi, i consiglieri Csm Giuseppe Marra, Ilaria Pepe, Alessandro Pepe, Giuseppe Cascini, Fulvio Gigliotti, Stefano Cavanna, l'ex presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, e le assistenti amministrative al Csm Giulia Befera e Marcella Contraffatto.
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Il tribunale di Brescia ha concesso a Davigo le attenuanti generiche e lo ha condannato al pagamento delle spese processuali e a risarcire l'ex collega al Csm Sebastiano Ardita - indicato da Amara come appartenente alla Loggia Ungheria - con 20mila euro più 5mila di spese legali. Il collegio ha fissato in 30 giorni il termine per il deposito della motivazioni della sentenza.