Cronache

Picchiato perché "cinese": "Porti il Covid". Vergogna ad Arezzo

La vittima è un ingegnere coreano. I cinque aggressori dovranno rispondere in concorso dei reati di percosse e minacce aggravate

“Sei cinese, porti il coronavirus!”. Con queste parole un ingegnere coreano, tacciato di essere un un untore del Covid, è stato aggredito prima verbalmente, poi picchiato da cinque giovani. Una vergogna quanto successo ad Anghiari, comune della Valtiberina (Arezzo).

Ad intervenire sono stati i Carabinieri di Sansepolcro. La vittima, un 60enne di origini sudcoreane, di professione fa l'ingegnere elettronico per una società estera e si è trasferito ad Anghiari da alcuni mesi. Secondo la ricostruzione dell’episodio da parte degli inquirenti, l’uomo stava semplicemente passeggiando per le vie del centro storico di Anghiari dopo il lavoro, quando è stato accerchiato dal gruppo.

I ragazzi, in modo del tutto immotivato, hanno iniziato a deridere il sessantenne per i suoi tratti somatici orientali. La sua reazione però è stata quella di proseguire per la sua strada a piedi senza curarsi più di tanto dell’accaduto. “Sei un cinese e porti il covid!”, gli avrebbero gridato. Non contenti, gli aggressori hanno seguito l'uomo per una decina di metri e alla fine lo hanno accerchiato e iniziato a spintonare. Poi sono arrivate anche le percosse. I cinque sono noti alle forze dell'ordine. Hanno tutti precedenti penali, due di loro sono stati denunciati anche per una nota vicenda di vandalismo, il lancio di una panchina dalle mura storiche di Arezzo. La ricostruzione di quanto accaduto è stata possibile anche grazie alla testimonianza di alcuni passanti che avevano assistito alla scena. I cinque aggressori dovranno rispondere in concorso dei reati di percosse e minacce aggravate.