Cronache
Rigopiano: violò sigilli, processo padre vittima rinviato al 16/4

È stata rinviata al prossimo 16 aprile, dopo l'ammissione delle prove, il processo davanti al tribunale monocratico di Pescara a carico di Alessio Feniello, 57 anni, originario di Valva, nel Salernitano, padre del 28enne Stefano, una delle 29 vittime della tragedia dell'Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), travolto il 18 gennaio 2017 da una valanga di neve. Alessio Feniello è accusato di avere violato, il 21 maggio del 2018, i sigilli giudiziari posti per delimitare l'area dove si verificò la valanga di Rigopiano. Il 57enne aveva inizialmente ricevuto un decreto penale di condanna al pagamento di una multa da 4.550 euro. Feniello, tramite il proprio legale, Camillo Graziano, aveva però contestato la decisione e aveva presentato opposizione al decreto. Il caso allora è approdato davanti al giudice monocratico Marina Valente. Nell'udienza di questa mattina, alla quale non ha preso parte l’imputato che è arrivato in ritardo in tribunale, il pm Fabiana Rapino ha presentato la propria produzione documentale e indicato una lista con cinque testimoni. Il 57enne ha sempre contestato la sanzione, affermando di essersi semplicemente recato a Rigopiano "per portare dei fiori dove hanno ucciso mio figlio". Inoltre ha sostenuto di non avere violato alcun sigillo, poiché la zona era recintata ma aperta a tutti, e ha negato di essere stato più volte invitato, da parte delle autorità presenti, ad uscire dall'area delimitata.