Cronache
Sinodo, la mappa del potere in Vaticano

Saranno 270 i padri sinodali impegnati da oggi al 25 ottobre in un confronto serrato per valutare come la Chiesa Cattolica debba adeguare la propria pastorale familiare alle esigenze del nostro tempo. 180 eletti e gli altri 90 divisi circa a meta' tra i capi dicastero della Curia Romana o di chiese orientali e quelli nominati dal Papa per questa assemblea, compresi due semplici parroci italiani: Saulo Scarabattoli di Perugia e Roberto Rosa di Trieste. Inoltre Francesco ha voluto dare particolare rilievo alle esperienze delle coppie di sposi, genitori e capi famiglie, e complessivamente ne ha invitati 18 (17 sono inseriti tra gli uditori e una tra gli esperti, i coniugi Miano, che affiancarono il segretario speciale Bruno Forte anche nell'assemblea straordinara dell'anno scorso). Come nei precedenti Sinodi, ci saranno infine i delegati fraterni che, afferma una nota, "come rappresentanti di altre Chiese e comunita' ecclesiali, certamente condividono con la Chiesa Cattolica la sollecitudine per l'evangelizzazione e la cura pastorale delle famiglie nel mondo odierno".
Al di la' dell'urgenza dei temi che saranno affrontati, c'e' molto interesse anche per le nuove procedure varate da Bergoglio che - nelle intenzioni - dovrebbero favorire l'assunzione di decisioni concrete. In buona sostanza, i padri sinodali inizieranno la loro discussione li' dove era arrivata l'Assemblea Straordinaria dello scorso anno, che aveva approvato a maggioranza semplice le "propositiones" relative all'ammissione dei divorziati risposati alla comunione e ad una maggiore accoglienza verso i gay nelle comunita' parrocchiali, aperture sollecitate entrambe dalla base cattolica attraverso i questionari voluti dal Papa, ed a maggioranza assoluta tutte le altre riguardanti i temi della pastorale familiare. Quelle proposte, integrate dai risultati di un secondo questionario ugualmente voluto da Francesco tra i due Sinodi, sono ora confluite nell'"Instrumentum Laboris". "Con questo testo in mano, composto dalla 'Relatio Synodi' votata lo scorso ottobre e dagli apporti delle Chiese particolari, i padri si apprestano ad iniziare il loro confronto in ascolto delle sfide sulla famiglia, nel discernimento della sua vocazione, per l'annuncio della sua missione", ha affermato nella conferenza stampa di presentazione il segretario generale Lorenzo Baldisseri. "Questa Assemblea - ha sottolineato il porporato toscano - rappresenta il momento conclusivo del percorso sinodale iniziato due anni fa, con l'invio del primo questionario a tutte le Chiese particolari, mediante il quale e' stato possibile delineare il profilo della famiglia nel mondo, delle sue ricchezze e delle sue sfide.
"Le tre settimane del Sinodo saranno dedicate una ciascuno ai tre temi sui quali sono attese decisioni (sotto forma di "proposte non vincolanti al Papa"): "L'ascolto delle sfide sulla famiglia"; "Il discernimento della vocazione familiare"; "La missione della famiglia oggi". In aula vi saranno interventi di 3 minuti ciascuno ma il confronto arrivera' soprattutto nei 13 "circoli minori" che alla fine di ogni settimana forniranno ciscuno un documento di sintesi che sara' pubblicato dalla Sala Stampa Vaticana. Una Commissione, nella quale non figura nessun membro della Curia Romana, preparera' il documento di sintesi e al termine delle tre tappe di lavoro provvedera' all'elaborazione del progetto della Relazione finale, che verra' poi presentata in aula e rappresentera', ha spiegato il cardinale Baldisseri, "la composizione di tre testi che hanno gia' recepito i modi collettivi dei Circuli minores - le cui relazioni sono state lette in Aula e pubblicate - ulteriori interventi devono essere avanzati nel rispetto del lavoro collegiale sin qui condotto".
Successivamente, la Commissione provvedera' all'elaborazione del testo definitivo della Relatio finalis, che nel mattino di sabato 24 ottobre verra' presentato in Aula e nel pomeriggio sottoposto al suffragio dell'Assemblea". Tra i padri sinodali 74 saranno i cardinali, 6 i patriarchi, 175 tra arcivescovi e vescovi (tra cui 6 ausiliari, 3 vicari apostolici e un emerito), 2 i parroci e 13 i religiosi. I capi dei 15 Sinodi dei vescovi delle Chiese Orientali Cattoliche sui iuris; i capi di 25 Dicasteri della Curia Romana; il segretario generale e il sotto-segretario, per un totale di 42 membri, partecipano di diritto "ex officio", 183 padri invece sono stati eletti e 45 sono di nomina pontificia. La provenienza dei Padri dai cinque continenti e' cosi' ripartita: 54 dall'Africa, 64 dall'America, 36 dall'Asia, 107 dall'Europa e 9 dall'Oceania.