Cronache
Siri, dubbi sul mutuo di San Marino.Il filo con l'ex senatore Pini e Giorgetti

L'ex senatore leghista Pini avrebbe un legame con la banca di San Marino che ha finanziato Siri. E con Giorgetti
Proseguono i dubbi sul sottosegretario Siri, anche sul mutuo acceso per l'acquisto della palazzina a Bresso. Se n'è occupata la redazione di Report, in onda lunedì sera, con un servizio, intitolato “Un sottosegretario a San Marino”, firmato da Claudia Di Pasquale con la collaborazione di Lorenzo Di Pietro.
Nel servizio si parlerà di tutti i dubi sul mutuo di Siri. "La Procura di Milano e la Procura di Roma hanno avviato accertamenti sull’acquisto da parte del senatore leghista Armando Siri di una palazzina con ben sette appartamenti a Bresso, periferia di Milano. Come anticipato da Report il 6 maggio, Siri l’ha intestata alla figlia e l’ha pagata 585 mila euro, non risultano ipoteche iscritte sull’immobile. I soldi provengono da un conto a San Marino intestato a Siri dal quale è stato erogato un mutuo. Poche settimane fa Siri è stato coinvolto in una indagine per presunta corruzione nell’ambito di una vicenda che vede protagonista l’imprenditore ed ex politico Paolo Arata, esperto nel campo energetico ex Forza Italia e ora vicino alla Lega, accusato di essere in affari con il re dell’eolico Vito Nicastri. Siri, rilasciando dichiarazioni spontanee ai magistrati in questi giorni, ha negato ogni addebito: non ha mai ricevuto soldi per far approvare norme che favorissero le imprese di Arata. Ai pm, dopo l’inchiesta di Report, il senatore leghista ha portato anche le carte che riguardano l’acquisto dell’immobile a San Marino. Tutto regolare, nulla da nascondere, secondo il senatore. Report tornerà sulla vicenda con nuove rivelazioni”.
MPm solo. Secondo quanto racconta il Fatto Quotidiano nella banca che finanziò sulla fiducia l'ormai ex sottosegretario c'è un amico di Gianluca Pini, ex senatore leghista con importanti relazioni con le banche sanmarinesi. Non solo. Pini avrebbe fondato una società, la Saintrs Group, che si occupa di sistemi informativi, software, telecontrollo e cybersecurity e avrebbe tra i suoi soci senza diritto di voto anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti.