Cronache

Suicidi: carabinieri al primo posto della classifica, boom di casi nel 2021

L'Unione Sindacale Italiana dei Carabinieri chiede un significativo intervento della politica e dei vertici dell'Arma

Il suicidio del maresciallo dell'Arma di 56 anni degli ultimi giorni è solo l'ennesimo episodio che si somma ai numeri di un fenomeno che dalla Polizia, ai Carabinieri, alla Gdf alla Polizia locale, ogni anno miete numerossisime vittime, e che anche quest'anno riconferma il trend. La segreteria regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) chiede ora l'intervento dei vertici dell'Arma e un intervento significativo anche e soprattutto della politica. Dinanzi a simili gesti, ci si chiede se si sarebbe potuti evitarli, "se ci fosse stata la bontà di ascoltare 'in grido silenzioso' - scrivono nella nota - di un collega che decide di porre fine alla propria vita".

“L’ennesimo suicidio all’interno dell’Arma dei Carabinieri ci tocca da molto vicino. Oltre allo sgomento, proviamo un forte senso di impotenza", si legge nella nota. "Sarebbe bello se potessimo leggere nella mente delle persone per capire quale male li affligge. E sarebbe altrettanto bello se le parole tanto decantate (“l’Arma è una grande famiglia”) venissero applicate anche nel quotidiano", aggiungono.

"Oggi ci domandiamo cosa è stato fatto dall’istituzione del tavolo tecnico al Comando Generale a Roma (ben 3 anni fa!). Che provvedimenti sono stati adottati?". L’Arma dei Carabinieri si trova in cima alla classifica dei suicidi con 16 casi nel 2021. L'Usic conclude: "Non sarà un post sui social network istituzionali a ripulire le nostre coscienze. Attendiamo un significativo intervento della politica, nonché dei vertici dell’Arma. Nel frattempo, salutiamo il nostro caro Fabio e gli chiediamo scusa perché se non avessimo fallito, oggi lui magari sarebbe ancora con noi, magari davanti alla macchinetta del caffè a ridere e scherzare. Ciao Fabio”.