Culture
Donne, lavoro e pari opportunità: obiettivi ambiziosi per il movimento #FacciamociAvanti

"Grazie ai social network, #FacciamociAvanti diventerà un movimento d'opinione importante per le donne italiane". All'inizio della (costruttiva) tavola rotonda andata in scena ieri pomeriggio a Milano, nell'ambito della "Social Media Week", Laura Donnini, General manager & publisher di Mondadori edizioni, annuncia l'obiettivo, piuttosto ambizioso. "Facciamoci avanti" è anche il titolo del libro firmato da Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, in uscita in Italia proprio per Mondadori il 12 marzo. Il volume ha ispirato le protagoniste dell’incontro milanese, che ha visto discutere di leadership femminile e pari opportunità un gruppo di top manager italiane (tra i relatori anche un uomo, Tommaso Arenare di Egon Zehnder). Gli spunti propositivi non sono mancati: Roberta Marracino (Director of Communication and Research di McKinsey & Company), pur ammettendo che “c’è ancora molto da fare”, ha esposto i risultati positivi raggiunti dall'Associazione Donne al vertice per l'Azienda di Domani, “nata perché in Italia la rappresentanza femminile ai vertici delle imprese è bassissima. Al momento già 73 aziende lavorano a programmi comuni per valorizzare il talento delle donne nel mondo del lavoro”.
Silvia Candiani (Direttore Marketing & Operations di Microsoft), lavora in un’azienda “in cui non si timbrano cartellini – e cioè permette di conciliare meglio le esigenze della vita familiare - e in cui alle donne viene dato molto spazio anche in ruoli di responsabilità”. In generale, ha spiegato, “le aziende che si occupano di tecnologie hanno bisogno di talento. Conta il merito, quindi, e le donne tendono a trovare più spazio, perché sono valutate in modo più obiettivo”. Marcella Logli, responsabile Corporate Identity & Public Relations di Telecom Italia, ha consigliato alle donne di “capire cosa si sta davvero cercando e di fare, di conseguenza, le scelte migliori per la propria vita”. E ha poi citato quel concetto di “resilienza” già portato all’attenzione mondiale nelle scorse settimane da Barack Obama: “Dal punto di vista della resilienza, le donne sono più dotate rispetto agli uomini, e quindi sono più utili a un’azienda”.

Laura Donnini (nella foto a sinistra, ndr) ha posto l’attenzione sul ruolo della “passione”, che “fa superare i problemi”. E ha aggiunto: “Certo non è facile, e io stessa vivo quotidianamente queste difficoltà, ma bilanciare la vita professionale e quella privata è possibile. E’ necessario, però, darsi delle regole”. Per il manager di Segrate va superato “il mito della perfezione”. Quanto al peso costante del senso di colpa, “dobbiamo liberarcene. Io non ci sono ancora riuscita del tutto e questo mi condiziona”.
Ora, nelle intenzioni delle promotrici, la discussione dovrebbe spostarsi sul web.
@PrudenzanoAnton