Culture
Parla la traduttrice italiana del premio Nobel Alice Munro: "La sua lingua semplice nasconde tanti segreti"
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di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

Se Alice Munro, l'82enne vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura 2013, è amata anche in Italia, il merito è pure della sua stimata traduttrice, Susanna Basso, torinese classe ’56, a cui Einaudi affida molti suoi autori di punta (oltre a Munro, citiamo tra gli altri anche Julian Barnes e Ian McEwan). Affaritaliani.it le ha chiesto cosa significa tradurre i racconti del Premio Nobel: "Per prima cosa ci tengo a dire che sono emozionata e felice per questa meravigliosa notizia. Ho tradotto una decina di raccolte di Alice Munro, oltre al Meridiano Mondadori uscito pochi mesi fa, e posso dirmi un'ammiratrice della grande narratrice canadese. Spero che questo riconoscimento faccia arrivare i suoi libri al grande pubblico italiano”.
Susanna Basso ci tiene a ricordare che, se è sì vero che è stata Einaudi a far conoscere ai lettori italiani Alice Munro, in precedenza due piccoli editori come Serra e Riva e La tartaruga, tra fine anni '80 e inizio '90, hanno tradotto per la prima volta in italiano i suoi racconti. Questi "hanno una lunghezza media di circa 30 pagine. Raramente sono più brevi, e a volte possono raggiungere anche le 60-70 pagine. Non parliamo quindi di un'autrice di racconti brevissimi. I primi che ho tradotto sono stati quelli della raccolta Il sogno di mia madre (pubblicata da Einaudi nel 2001, ndr)".
Per Susanna Basso "Alice Munro non è un'autrice 'difficile', ed è proprio questo il problema per chi deve tradurre i suoi testi". Non va infatti smarrita "la semplicità della sua lingua piana, che in realtà nasconde ogni volta dei segreti". Quanto alle storie che racconta, "in realtà sono poche, ma lei le sviluppa nel tempo, aggiungendo ogni volta nuove sfaccettature ai personaggi e ai luoghi in cui sono ambientate".
La traduttrice italiana del Nobel 2013 ha incontrato una sola volta di persona Alice Munro: "Qualche anno fa a, Pescara. E' stato un incontro breve, ma lei mi ha fatto una piacevole impressione. E' una donna elegante e molto ironica".
Infine, chiediamo a Susanna Basso se le dispiace che Alice Munro, come ha annunciato nei mesi scorsi, non scriverà più: "In realtà non si sa mai se credere fino in fondo a queste dichiarazioni... Ovviamente spero che ci ripensi, com'è già accaduto in passato. Ma se non dovesse farlo, ci resterebbero sempre tanti suoi racconti di enorme valore".