Culture
Teatro/ Giuseppe Battiston a confronto con Paul Auster

Qualche settimana dopo l’inattesa morte del padre, Paul Auster si ritrova nella grande casa di un genitore estraneo, che ha abbandonato da anni la famiglia per ritirarsi in una solitudine caparbiamente distaccata dal mondo e dagli affetti. Così, attraverso tracce labili, il protagonista riscopre i frammenti di una esistenza estranea, che è in parte anche la propria. “La musica del caso” vuole che lo stesso Auster, in quei giorni, stia per abbandonare la moglie e l’amatissimo figlio. In un mosaico di immagini, riflessioni, coincidenze, il destino lo costringe a radiografare un’esistenza e a riflettere sulla difficoltà di essere insieme padre e figlio e su come il caso impercettibilmente governi le nostre vite.
Perché vederlo? Perché Battiston, con le parole di Auster, esprime in modo toccante la sensazione che dietro ad ogni rapporto vi sia qualcosa di sconosciuto e insondabile. Un lato oscuro, un segreto che ciascuno di noi si porta dietro fino alla fine.
Piccolo Teatro Grassi
dal 8 al 13 aprile 2014
L’invenzione della solitudine
di Paul Auster
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
con Giuseppe Battiston
Produzione Teatro dell’Archivolto
Salvo diversa indicazione, gli orari degli spettacoli al Piccolo sono: martedì e sabato, 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì 20.30;
domenica 16
OSPITALITÀ - SERIE STAGIONE
Platea:
Intero € 33,00
Ridotto card Gio/Anz € 21,00
Balconata:
Intero € 26,00
Ridotto card Gio/Anz € 18,00