Economia

Anas, il ritorno al Tesoro costa oltre mezzo miliardo per sanare i bilanci

Le strade a pedaggio torneranno allo Stato a una nuova società sotto il controllo del Mef. Ma ci saranno costi importanti

Le strade a pedaggio verranno riportate dalle Ferrovie a una nuova società sotto il controllo del Mef. Ma, attenzione, Repubblica avverte che il viaggio non è gratis: "la misura, che attende il testo ufficiale e i decreti attuativi, può costare fino a 528 milioni di soldi pubblici «nell’anno 2021», per capitalizzare la nuova società che rileverà da Anas la sua parte migliore: tutte le strade a pedaggio o “isopedaggio” (la tariffa allineata dei tragitti complanari). La newco potrebbe lasciare il nome “Anas” a quel che resta con Fs: migliaia di chilometri di strade provinciali e statali minori, eventualmente più sinergiche con i piani infrastrutturali del gruppo guidato da Luigi Ferraris".

Anas al Mef, costi e roadmap

Prosegue Repubblica: "Già i tecnici del Senato, giorni fa, chiedevano se il nuovo gestore sarà ricompreso, come Anas, tra le amministrazioni pubbliche da cui dipendono debito e deficit (tuttavia, i 528 milioni verranno dal “conto residui”, i soldi stanziati per altre norme e non spesi)". La gestione interna consente di estendere le concessioni al 2052 e allo studio ci sarebbe l’ipotesi di un polo comune con Aspi.