Economia
Brunello Cucinelli: chiude il 2019 con ricavi netti a 607,8 milioni di euro

Brunello Cucinelli: "Abbiamo definito eccellente il 2019 per la crescita, sia dal punto di vista finanziario sia in termini di posizionamento del bran"
Brunello Cucinelli chiude il 2019 con ricavi netti a 607,8 milioni di Euro, in salita a +9,9% a cambi correnti (+8,6% a cambi costanti) rispetto ai 553,0 milioni di Euro al 31 dicembre 2018. Il margine operativo lordo è stato pari a 106,1 milioni di euro, con una crescita dell'11,5% rispetto ai 95,1 milioni di euro dello scoro anno.
“Veniamo da un anno, il 2019, che noi abbiamo definito eccellente per la crescita della nostra impresa, sia dal punto di vista finanziario, con un solido incremento delle vendite e delle marginalità che in termini di posizionamento del brand". Ha commentato Brunello Cucinelli, Presidente e Amministratore Delegato di Brunello Cucinelli S.p.A.: "Con equilibrata apprensione e impegno collettivo stiamo governando la nostra impresa cercando di mettere in atto tutto ciò che l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il nostro Governo ci indicano, condividendo appieno le strategie, aspettando con ansia dagli scienziati di tutto il mondo notizie tranquillizzanti. Con la stessa dedizione, curiamo il rapporto con la nostra filiera esterna di produzione italiana che rappresenta qualcosa di speciale per noi e per la nostra amata nazione, consapevoli che ciò che sta avvenendo sotto il profilo economico, è qualche cosa di congiunturale che presto si risolverà e che non assomiglia a quella crisi del 2008 fortemente strutturale che ci impegnò seriamente per anni.
Consapevoli che il trend della moda è virato verso un gusto più confacente al nostro, avendo terminato le consegne Primavera Estate 2020 ed avendo ultimato la raccolta ordini Autunno Inverno 2020 con dei risultati eccellenti e con dei giudizi amabili da parte dei buyers e della stampa specializzata, guardiamo il 2020 con positività consci che comunque sarà un anno da guardare e leggere con attenzione ma separato, che non impatterà il nostro progetto 2019-2022 e il piano decennale 2019-2028, dove immaginiamo di raddoppiare il nostro fatturato e conseguire dei sani, equilibrati e sostenibili profitti”.
Il Consiglio di Amministrazione di Brunello Cucinelli S.p.A. – maison italiana operante nel settore dei beni di lusso, quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana – ha esaminato e approvato in data odierna il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019.
I dati relativi al 31 dicembre 2019 sono stati rielaborati e presentati sterilizzando l’effetto generato dalla applicazione del nuovo principio IFRS 16, in vigore dal 1 gennaio 2019, per consentire la comparabilità dei dati con i periodi precedenti. Gli impatti relativi all’applicazione dell’IFRS 16 sono riportati nelle tabelle di raffronto in calce a questo documento.
Consideriamo il 2019 un anno eccellente, tra i più belli della nostra storia, e abbiamo la concreta impressione che il sentimento intorno al brand sia molto molto positivo. Stampa internazionale, grandi department stores del lusso, clienti multibrand e clienti finali ci trasmettono entusiasmo e condivisione dei valori della nostra impresa, che proviamo a vivere quotidianamente in Solomeo, che amiamo chiamare “Borgo dello Spirito”.
Da sempre l’impresa è impegnata a favore del “lavorare e vivere in armonia con il creato”, cercando i “buoni rapporti” con dipendenti, collaboratori e stakeholders. Per questo motivo i luoghi in cui viviamo e lavoriamo, fatti di spazi ampi, ordinati, illuminati con luce naturale dove ognuno può esprimere al meglio la propria genialità, sono parte essenziale del modo con cui cerchiamo di fare impresa. Il sano, equilibrato e sostenibile profitto, conciliare lavoro e umana riservatezza e il desiderio di riparare e riutilizzare, sono valori centrali della nostra impresa, e riteniamo siano pienamente condivisi da tutti coloro che, con discreta fierezza e dedizione, contribuiscono alla crescita della realtà industriale e del territorio che la circonda. Abbiamo inoltre sempre provato ad incentrare la nostra attività seguendo il principio alto e nobile di ciò che noi definiamo “Capitalismo Umanistico", provando quindi a realizzare profitti con etica, morale e dignità.
Abbiamo sempre creduto che l’impresa debba perseguire una crescita garbata, mantenendo l’esclusività del brand e permettendo nello stesso tempo ai laboratori artigianali, che producono i preziosi manufatti che costituiscono l’anima delle nostre collezioni, di crescere in maniera armoniosa. Riteniamo che il successo nel lungo periodo di un brand del lusso della moda non possa che prescindere dalla presenza di manualità altamente specializzate che realizzano le collezioni. Per questo, oltre all’attenzione primaria che dedichiamo ai nostri façonisti e laboratori artigianali produttivi, attribuiamo grande importanza alle Scuole dei Mestieri di Solomeo, che contribuiscono alla diffusione di un lavoro altamente specializzato, dove sempre la dignità morale deve andare di pari passo a quella economica. Anche nel mondo digitale e nella rete percepiamo le stesse sensazioni molto positive che raccogliamo nel mondo fisico, grazie al nostro progetto che definiamo “Artigiani Umanisti del Web”, che offre un’esperienza “su misura” al cliente che approccia il nostro brand on line, condividendo storia, valori, filosofia dell’impresa con l’offerta di prodotto.
Siamo onorati del rapporto speciale che ci sembra di aver costruito con gli “amabili amici” della Silicon Valley, ed è stato emozionante ospitare a Solomeo alcuni di questi “Giovani Leonardo del Terzo Millennio”, tra cui Jeff Bezos, Drew Houston, Reid Hoffman e Marc Benioff, quest’ultimo presente tramite una bellissima lettera inviata al gruppo. Nei giorni trascorsi insieme, abbiamo dedicato tempo alla nostra anima, dialogando sui grandi temi della vita, quali la responsabilità nei confronti dell’umanità e il desiderio di sentirci custodi, progettando per coloro che verranno dopo di noi e provando a condividere una visione del mondo per i prossimi millenni.
Molteplici sono state le nuove iniziative che abbiamo introdotto nel 2019, mantenendo l’assoluta coerenza con il posizionamento e i valori del brand. In particolare, siamo molto soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo con il progetto “Sartoria Solomeo”, attraverso il quale abbiamo cercato di dare risposta a quel tipo di clientela maschile alla ricerca di un gusto “sartoriale” giovane e contemporaneo, valorizzando allo stesso tempo eleganza ed estrema ricercatezza. L’anno 2019 ha visto anche la nascita delle collezioni “kids”, naturale ampliamento della nostra offerta ready to wear. I commenti ricevuti da tutti i partner e i primi riscontri della raccolta ordini sono molto postivi, e ci sembra di essere riusciti a trasferire il medesimo gusto che caratterizza l’offerta dell’adulto, una sorta di Mini-Me, anche nella proposta bambino. Seguitiamo a credere nel grande valore di riparare, riutilizzare e tramandare i nostri capi, grazie alle mani sapienti delle nostre sarte in grado di rigenerare e ridare nuova vita a capi usurati dal tempo.
Brunello Cucinelli: Analisi Conto Economico
EBITDA pari a 106,1 milioni di euro, con una crescita del +11,5% rispetto ai 95,1 milioni di Euro dello scoro anno, e una crescita della marginalità di +20 basis point, passando dal 17,2% dello scorso anno al 17,4%. L’incremento dell’EBITDA è supportato dalla crescita del business, dall’incremento del +4,2% delle vendite LFL, e dai sell-out di vendita molto positivi, accompagnati da un favorevole price-mix. Il positivo andamento del business assorbe più che proporzionalmente l’incremento dei costi correlati allo sviluppo, agli acquisti di materie prime, personale, servizi e comunicazione. Il peso del canale retail raggiunge il 55,8% rispetto al 53,6% dello scorso anno, con il costo degli affitti che aumenta per lo sviluppo del network in location di prestigio. Nel 2019 sono state aperte 6 boutique monomarca retail, con alcuni ampliamenti di boutique esistenti e 5 nuovi spazi gestiti direttamente in concession all’interno di Mall e Luxury Department Stores. L’aumento dei costi operativi è inoltre motivato dagli investimenti per le iniziative in corso, compreso il digitale, e i nuovi progetti, tra cui la naturale estensione dell’offerta di collezioni al bambino e la proposta dell’abito sartoriale maschile. Il costo degli affitti, pari a 85,6 milioni di Euro (incidenza del 14,1%), è in crescita del +20,4% rispetto ai 71,1 milioni di Euro (incidenza del 12,8%) dello scorso anno, mentre i costi del personale sono pari a 112,2 milioni di Euro (incidenza del 18,4%), con un incremento del +14,1% rispetto ai precedenti 98,3 milioni di Euro (incidenza del 17,7%). Gli investimenti in comunicazione, a sostegno dell’allure del brand e creazione di rapporti sempre più specifici con ciascun cliente, sono pari a 35,5 milioni di Euro (incidenza del 5,8%), con un aumento +9,9%, rispetto ai 32,3 milioni di Euro (incidenza del 5,8%) dello scorso anno. Gli ammortamenti sono pari a 29,2 milioni di Euro (incidenza del 4,8%), rispetto 25,6 milioni di Euro dello scorso anno (incidenza del 4,6%), evidenziando una progressiva crescita in relazione all’importante piano di investimenti in corso e che proseguirà nei prossimi anni. Gli oneri finanziari netti sono pari a 5,4 milioni di Euro (incidenza dello 0,9%), rispetto a 4,3 milioni di Euro dello scorso anno (incidenza dello 0,8%), con una dinamica principalmente correlata all’andamento della gestione dei cambi, alle tempistiche e ai costi delle relative coperture, e alla posizione finanziaria netta media. L’Utile Netto normalizzato, escludendo benefici fiscali derivante dal c.d. ”Patent Box”, raggiunge i 49,3 milioni di Euro, in crescita del +7,1% rispetto ai 46,0 milioni di Euro del 2018, con un tax rate del 30,9% rispetto al precedente 29,5%. Comprendendo i benefici del Patent Box nell’imposizione fiscale, l’Utile Netto cresce del +7,7%, raggiungendo i 55,0 milioni di Euro3, con imposte pari a 16,4 milioni di euro (tax rate del 23,0%), rispetto ai 51,0 milioni di Euro al 31 dicembre 20184, con le relative imposte che ammontavano a 14,2 milioni di Euro (tax rate del 21,8%).
Brunello Cucinelli: Investimenti e Posizione Finanziaria Netta
Gli importanti investimenti a sostegno del brand sono pari a 52,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2019 (45,0 milioni di Euro gli investimenti al 31 dicembre 2018). Gli investimenti commerciali, pari a 37,7 milioni di Euro, supportano selezionate aperture e alcuni ampliamenti di prestigiose boutique, contribuendo alla crescita delle superfici di vendita nei Luxury Department Stores e al rinnovo e ampliamento dei nostri dei show-room. Gli altri investimenti, pari a 14,9 milioni di Euro, includono principalmente quelli destinati alla produzione, logistica e IT digital, a sostegno dello sviluppo delle infrastrutture IT, della presenza digitale e del rinnovamento continuo di impianti produttivi e strutture logistiche. La posizione finanziaria netta è pari a 30,1 milioni di Euro (14,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2018), in considerazione della positiva generazione di cassa dell’attività operativa, della sana gestione del Capitale Circolante Commerciale, e del significativo progetto d’investimenti in corso.