Economia

Essilux, col Covid ricavi giù del 10%. Ottica fra i primi settori a ripartire

Fatturato a 3,784 miliardi di euro. Boom a marzo dell'e-commerce, vendite al 7% dei ricavi, contro il 5% sull'intero trimestre

EssilorLuxottica in rialzo alla Borsa di Parigi nel giorno della diffusione dei conti del periodo gennaio-marzo e nonostante l'allarme lanciato sui numeri del secondo trimestre. I titoli del colosso dell'occhialeria guadagnano l'1,2%, attestandosi a 108,3 euro. Da inizio anno le Essilux hanno perso il 25% circa del proprio valore, ma dai minimi toccato il primo d'aprile in area 93-94 euro, hanno gia' recuperato oltre il 15%.

Il colosso dell'occhialeria ha chiuso il primo trimestre con ricavi consolidati di 3,784 miliardi di euro, con una diminuzione su base annua del 10,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-10,9% a cambi costanti) e una buona tenuta nell'attuale scenario di crisi globale. Il primo trimestre del 2020 e' stato caratterizzato da una forte crescita delle vendite fino a marzo, seguita da un rapido calo nella maggior parte dei mercati per le chiusure dei negozi imposte dalla pandemia di Covid-19.

Data l'importanza degli esami della vista e del traffico retail per il business della societa', tutte le divisioni e le aree geografiche in cui sono state attuate misure di distanziamento sociale hanno registrato rallentamenti nelle attivita'. La liquidita' alla fine del trimestre ammonta a 4,9 miliardi e la posizione finanziaria netta (inclusiva delle passivita' Ifrs-16) e' di 4,8 miliardi di euro. Inoltre, EssilorLuxottica dispone di linee di credito non utilizzate per 5,2 miliardi di euro. Il board ha deciso di non porre alcun dividendo all'approvazione dell'assemblea degli azionisti del 25 giugno 2020. La societa' valutera' ulteriormente nella seconda meta' dell'anno lo stato del business e l'efficacia delle misure adottate per affrontare l'epidemia di Covid-19.

Se il recupero sara' sufficientemente solido, il Cda potra' proporre un dividendo eccezionale da porre in pagamento entro la fine del 2020. Il gruppo ribadisce che l'outlook, inizialmente pubblicato il 6 marzo 2020, non e' piu' valido, e spiega che allo stato attuale, la societa' non ha una visibilita' sufficiente per fornire una valutazione sulla portata complessiva dell'impatto di Covid-19, data la situazione instabile. tuttavia probabile che i ricavi e la redditivita' del secondo trimestre subiscano ancora un impatto significativo per effetto della pandemia, piu' che nel primo trimestre.

"Il mercato sta affrontando una crisi senza precedenti e la nostra risposta in questa fase, come azienda di riferimento del settore, e' stata guidata dal senso di responsabilita' verso tutti coloro che fanno affidamento sulla nostra societa'", hanno commentato Francesco Milleri, Ceo e vicepresidente di Luxottica, e Paul du Saillant, amministratore delegato di Essilor.

"Di fronte alla pandemia di Covid-19, abbiamo cercato di essere d'esempio nel garantire la sicurezza dei nostri dipendenti e delle loro famiglie e la disponibilita' sul mercato di servizi e prodotti essenziali per la cura della vista anche agli operatori che lavorano in prima linea nell'emergenza, oltre che nel supportare il business dei clienti e dei partner che rappresenta la linfa vitale delle nostre attivita'".

"Mentre prepariamo la nostra organizzazione per i mesi a venire, le prime esperienze dei paesi nei quali si inizia a riaprire sono incoraggianti e ci dicono che quando la crisi si attenuera', ci sara' un aumento della domanda che noi saremo pronti a soddisfare", hanno aggiunto, spiegando che "la piattaforma digitale e interconnessa alla quale abbiamo lavorato e che collega piu' di 400.000 negozi di ottica e laboratori nel mondo, puo' permetterci oggi di offrire il miglior supporto ai nostri clienti ottici e garantire il servizio a tutti i nostri consumatori, anche nei momenti piu' difficili".

"Agire con responsabilita' verso il mercato e verso le nostre comunita' di riferimento aiutera' tutti, EssilorLuxottica e l'intero settore, nel momento della ripartenza. Fino ad allora, continueremo a migliorare i nostri servizi digitali, ad alimentare l'amore dei consumatori per i nostri marchi e ad affidarci al talento che abbiamo all'interno delle nostre aziende", hanno concluso. Sebbene il fatturato di EssilorLuxottica sia diminuito ulteriormente ad aprile, la societa' ritiene che il bisogno essenziale di migliorare la vista sia strutturale e si aspetta che alimenti la domanda rimasta inespressa quando la crisi si attenuera', portando il business ottico ad essere uno dei primi settori a ripartire.

Il colosso dell'occhialeria spiega che le vendite online hanno, ad esempio, registrato un'accelerazione nel mese di marzo, quando hanno raggiunto il 7% del fatturato, contro il 5% sull'intero trimestre, e sono ulteriormente aumentate ad aprile. Nei primi paesi che hanno riaperto, le vendite di prodotti ottici sul mercato interno hanno riacquistato slancio dalla fine di marzo. In Cina, in particolare, le vendite di lenti da vista sul mercato interno sono tornate a crescere rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a partire dalla fine di aprile, nonostante il totale fatturato sia ancora in contrazione. La societa' si e' detta "pronta ad un'ampia ripresa grazie a una pipeline di prodotti innovativi per i propri marchi che ben si adattano al mutato contesto".