Economia

Euro, Borghi rilancia l'uscita. Ma Conte assicura: "E' la nostra moneta"

Borghi: "L'Italia con una sua moneta risolverebbe gran parte dei problemi". Ma il premier Conte corregge il tiro. Nasce il caso

L’Italia “con una propria moneta risolverebbe gran parte dei suoi problemi”. Lo dice a Radio anch’io Claudio Borghi, presidente della commissione Bilancio di Montecitorio e responsabile economico della Lega.

Ieri i ministri dell’Eurogruppo hanno mostrato perplessità sul nuovo quadro di bilancio italiano, con il deficit fissato al 2,4% del Pil fino al 2021 dove evidentemente le rassicurazioni fornite da Tria sulla discesa del debito non sono state ritenute del tutto sufficienti.

Dalle parole di Borghi è nato un caso che ha portato il leghista a precisare: "Non si è citata la seconda parte della mia dichiarazione: 'La cosa non è nel contratto di governo'". Ma intanto è intervenuto il premier, Giuseppe Conte, a dichiarare via Facebook che: "L’euro è la nostra moneta ed è per noi irrinunciabile. Qualsiasi altra dichiarazione che prospetti una diversa valutazione è da considerarsi come una libera e arbitraria opinione che non ha nulla a che vedere con la politica del Governo che presiedo, perché non contemplata nel contratto posto a fondamento di questa esperienza di governo".

Conte ha anche difeso la manovra del governo, definendola "seria e coraggiosa" e - "volta a sostenere la crescita nel segno dello sviluppo sostenibile e dell’equità sociale". "Abbiamo predisposto il più grande piano di investimenti della storia italiana, ampliando di 15 miliardi nei prossimi tre anni lo stanziamento di 38 miliardi già previsto per i prossimi quindici anni".

"Vogliamo dare al Paese - aggiunge Conte - infrastrutture moderne e sicure, rendendolo un laboratorio permanente di innovazione e sviluppo. Tutto il governo, compatto, è al lavoro con questo obiettivo. Noi rispettiamo le nostre prerogative sovrane e rispettiamo altresì le Istituzioni dell’Unione Europea che abbiamo contribuito a fondare e che rimane la nostra casa comune. Ci avviamo a dialogare con le Istituzioni europee con serenità e rispetto dei ruoli, fiduciosi di poter dimostrare, carte alla mano, la bontà del lavoro sin qui fatto", conclude il presidente del Consiglio.

A chi in Italia parla di uscita dall'euro risponde il ministro delle finanze austriaco che ha la presidenza di turno Ue dell'Ecofin H. Loeger: "Se ci sono regole devono essere rispettate", afferma. Mentre il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis dice: "Spero che non ci sia bisogno di entrare in queste speculazioni, ho visto molte dichiarazioni, anche contraddittorie su questo. Sulla sostanza non ho molto di nuovo da dire oggi: discutiamo con il Governo italiano, ma i piani presentati non sembrano rispettare il Patto. È tutto quello che possiamo dire a questo punto", ha aggiunto.