Economia

Ferie, 10 milioni di italiani a casa. Bonus solo per il 24% dei vacanzieri

Bonus solo per 2 vacanzieri su 10 ma chi parte nell'estate post-covid spende il 20% in meno

Oltre dieci milioni di italiani dopo il Covid-19 stanno pensando di rinunciare alle vacanze, ma ben 7 su 10 hanno voglia di ripartire, anche se chi parte spenderà il 20% in meno dell'anno scorso. In valigia sicuramente mascherina e disinfettanti, passaporto sanitario forse no, e un Tax credit che non entusiasma i più. Ben 9 su 10 viaggeranno in Italia, anche se la gran parte vuole almeno cambiare regione, e ci si muove in auto, verso le abitazioni di familiari o amici con un tuffo indietro nelle vacanze anni '70. E' la fotografia scattata dall''indagine ''Le vacanze post-covid degli italiani'', realizzata da italiani.coop per Robintur Travel Group, una rete di agenzie di viaggi che offre pacchetti vacanze, soggiorni, viaggi organizzati e offerte vacanze. La ricerca che "guarda nella testa e nelle tasche degli italiani" è stata realizzata a inizio giugno ed è stata presentata in una conferenza stampa on line da Albino Russo, direttore generale Ancc-coop, Stefano Dall'Ara, presidente Robintur Travel Group e Claudio Passuti, direttore generale Robintur Travel Group. 

Il 2020 segna la prima pesante battuta di arresto per il turismo con la rinuncia alle vacanze da parte di 10 milioni di italiani, né il tax credit, ovvero il bonus vacanze, sarà la chiave di volta in quanto, tra coloro che partiranno (7 italiani su 10), solo il 24% pensa di ricorrere al contributo previsto dal Governo. Chi parte, pensa comunque a soggiorni più brevi rispetto al 2019 nel 39% dei casi, il 30% vorrebbe spendere circa il 20% in meno: il budget sarebbe stato oltre i 1.200 euro senza Covid, poco sopra i 1.000 con il Covid. E' quanto emerge dall''indagine 'Le vacanze post-covid degli italiani', realizzata da italiani.coop per Robintur Travel Group. 

ECCO IL RAPPORTO COMPLETO