Economia
Il difficile matrimonio di Tiffany e Lvmh: si punta sulla riduzione del prezzo

Ripartono i colloqui tra Tiffany e Lvmh. Intanto inizia la battaglia sul fronte legale da parte di Tiffany che accusa la società francese di eludere i patti
Lusso: ripartono colloqui Tiffany e Lvmh, verso riduzione prezzo per l'acquisto del marchio. Interpellati i due gruppi si sono rifiutati di commentare. Lvmh, proprietario tra gli altri di marchi Louis Vuitton, Dior e Moet & Chandon, aveva annunciato alla fine del 2019 la sua intenzione di acquistare Tiffany. Ma le nozze hanno cominciato a traballare quando all'inizio di settembre il gruppo di Bernard Arnault ha affermato che non era "piu' in grado" di acquisire Tiffany "cosi' com'e'". Aveva poi invocato la cattiva gestione di Tiffany in tempi di pandemia e la richiesta di rinvio da parte del governo francese legato al conflitto commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea. La battaglia e' poi iniziata sul fronte legale con una denuncia del gioielliere americano davanti a una Corte di giustizia del Delaware, seguita da un contrattacco di Lvmh davanti allo stesso tribunale. Da parte sua, Tiffany ritiene che la societa' francese stia solo cercando di eludere i suoi impegni e non di pagare il prezzo che le societa' avevano concordato. I tribunali statunitensi hanno fissato il 5 gennaio 2021 come data per un il processo tra i due gruppi, ma hanno suggerito alle parti di riprendere il dialogo, cosa che e' avvenuta. Oggi la Commissione Europea ha anche dato il via libera a una possibile acquisizione di Tiffany da parte di Lvmh.