Economia

Intesa-Ubi, reazione tecnica all'aumento: Bper crolla in Borsa

Bper paga in Borsa la notizia dell'aumento di capitale per accaparrarsi alcune delle filiali di Ubi Banca e a fine giornata lascia sul terreno il 10,83% a 4,141 euro. Bper, infatti, ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo un contratto che prevede, in caso di perfezionamento dell'offerta pubblica di scambio volontaria promossa dalla stessa Intesa Sanpaolo su Ubi B., di acquisire un ramo d'azienda composto da circa 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400/500 filiali bancarie, ubicate in prevalenza nel nord del Paese.

L'operazione sara' supportata da un aumento di capitale in opzione stimato in via prudenziale fino ad un massimo di 1 mld di euro. Bper, segnalano da Akros, rinforza cosi' il suo posizionamento nel mercato lombardo (sottopresidiato), pagando in cash 0,55 volte il Cet1 per filiale. Neutral e Tp di 4,8 euro confermati.

Equita Sim ricorda che 1 mld corrisponde al 40% della market cap di Bper e evidenzia, comunque, che il deal dovrebbe essere sostanzialmente neutrale dal punto di vista del capitale di Bper, visto che l'operazione e' finanziata completamente con equity. Quella del titolo, afferma un operatore, "e' una reazione puramente tecnica. E' stato infatti annunciato un aumento di capitale da 1 mld" per una banca che capitalizza 2,4 miliardi.

Nel corso di una successiva conference call con gli analisti l'a.d. Alessandro Vandelli ha spiegato pero' che il rafforzamento patrimoniale che Bper dovra' affrontare potrebbe essere inferiore a tale cifra. "Quel numero indica l'importo massimo, ma ci aspettiamo che l'aumento necessario possa essere tra 750 e 800 milioni di euro", ha spiegato Vandelli. Inoltre, il Ceo ha spiegato che le 400-500 filiali che Bper si e' impegnata a rilevare "portano una forte complementarieta', destinata ad ampliare la nostra presenza multi-regionale in alcune delle zone piu' ricche del nord Italia".