Economia
Juncker a Conte: "Preoccupato per la regressione dell'economia in Italia"

Botta e risposta tra i due presidenti a Palazzo Chigi. Conte: "Daremo impulso all'Economia"
Juncker a Conte: "Sono preoccupato per la regressione dell'economia in Italia"
Botta e risposta a Palazzo Chigi tra Juncker e Conte. Il presidente della Commissione europea non ci va morbido nell'incontro con il premier Conte. "Sono leggermente preoccupato - spiega Junker - per il fatto di vedere che l'economia italiana continua a regredire e auspico che le autorità italiane facciano sforzi supplementari per mantenere in vita la crescita italiana". La risposta di Conte è immediata. "Il governo aveva previsto il rallentamento del debito pubblico per questo ha elaborato una manovra che vuole perseguire una politica espansiva, ma responsabile, approvando misure di cui il paese necessitava da troppi anni per ristabilire equità sociale". E ha detto che "in settimana confidiamo di approvare il decreto crescita con misure in grado dare impulso a crescita e effettiva e potenziale".
Conte a Junker: "Il rallentamento dell'economia è mondiale"
Il presidente del Consiglio, con evidente riferimento alla Germania, ha aggiunto: "Con Juncker abbiamo parlato del rallentamento dell'economia mondiale, che l'intera l'Eurozona si trova ad affrontare; un rallentamento economico dovuto alla guerra dei dazi" che ha portato a una "significativa battuta d'arresto per diversi settori dell'industria manufatturiera. Per reagire a questa fase di rallentamento, occorrerebbe che gli Stati membri che hanno maggiore spazio fiscale lo utilizzino".
Junker a Conte: "La Tav non è un progetto ideologico, ma tecnico"
Conte e Juncker hanno parlato anche di Tav. Il presidente del Consiglio ha spiegato che in Italia è in corso "riflessione supplementare" e che alla fine ci sarà un confronto con la Francia e l'Unione europea. Juncker ha replicato che "la Torino-Lione non è un progetto ideologico, è un progetto tecnico. Abbiamo concordato che i ministri di Italia e Francia parlino tra loro e poi con la commissaria Ue per vedere quale soluzione si può trovare. Lascio alla cura di francesi e italiani trovare un accordo".
Conte e Junker su Brexit e Via della Seta
Nel colloquio si è parlato anche di Brexit e Cina. Conte ha spiegato che il governo si sta preparando ad un'uscita della Gran Bretagna senza un accordo. Juncker ha invece detto: "Quello che è importante è che l'unità venga mantenuta da tutti i paesi membri. Aspettiamo gli esiti del governo britannico". Sulla Via della Seta e la sigla da parte italiana del memorandum con Pechino, Juncker ha detto di non essere tra "chi critica l'Italia per aver preso accordi in questo settore".
Dombrovskis: "Nuova frenata Pil dell'Ue, specialmente in Italia"
A stretto giro di posta dalle dichiarazioni di Conte e Junker, ecco che arrivano anche le parole del vicepresidente dell'Ue, Dombrovskis: "L'economia europeista sta rallentando e i dati che continuano ad arrivare, dopo le previsioni economiche d'inverno, suggeriscono che il rallentamento continua e potremmo avere anche una crescita ancora piu' lenta nelle previsioni di primavera": lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, al Parlamento Ue. Dombrovskis ha precisato che il rallentamento riguarda "tutte le economie piu' grandi", Germania, Francia, Regno Unito e "specialmente Italia".