Economia

Lvmh, dopo Tiffany tocca a Ferragamo. Chi sono le prossime prede del lusso

La prossima grande preda nel lusso dopo Tiffany? Il mercato scommette anche su Ferragamo. Il titolo della maison fiorentina è il migliore del Ftse Mib di Piazza Affari in una fase di contrattazione che vede il comparto lusso molto vivace nell'azionario dopo le indiscrezioni - confermate questa mattina - sull'interesse di Lvmh per il gruppo americano della gioielleria americano.

Secondo i rumors, la società francese starebbe ragionando su una offerta in contanti di 120 dollari per azione per complessivi 14,5 miliardi di dollari ma il board americano sarebbe orientato a rifiutare la proposta giudicandola insufficiente. Sul Nyse le Tiffany hanno chiuso a 98,55 dollari venerdì mentre stamattina nel pre-mercato mostravano un balzo del 18% a 117 dollari.

Immediata la reazione del settore gioielleria e lusso sulle Borse europee: Richemont (+1,9%) e Swatch (+1,5%) sono i migliori titoli di Zurigo, a Milano Ferragamo, per la quale da molto il mercato appunto immagina un futuro da "preda", guadagna il 4,65% a 16,88 euro per azione, conquistando la maglia rosa

Secondo gli analisti di Ubs, l'operazione ha senso strategico per Lvmh e un impatto migliorativo sugli utili per azione stimabile nel range del 3-6%: per il broker, alla luce del turnaround in corso e della sottoperformance del titolo, rimasto ai valori del 2015, gli azionisti di Tiffany dovrebbero vedere positivamente l'opportunita' di valorizzare il proprio investimento vendendo.

Gli analisti di Equita Sim osservano come il premio offerto per Tiffany, ai prezzi ipotizzati, è del 22% e quindi nettamente inferiore a quello riconosciuto da Lvmh agli azionisti di Bulgari, Loro Piana (50%) e Belmond (40%) rispetto ai prezzi di mercato.

"Ogni 10% di ulteriore premio implicherebbe circa 0.5% di distruzione di valore, accettabile a nostro avviso considerata l'opportunità strategica del deal e il potenziale di ulteriore crescita del business che il gruppo potrebbe imprimere a Tiffany", scrive Equita.