Economia
Manovra, "mini" flat tax per i dipendenti. Fmi, dubbi sul taglio del Rdc



Incontro chiave al G20 tra il ministro Giorgetti e la direttrice del fondo monetario Georgieva. Recessione inevitabile nel 2023
Manovra, taglio del Cuneo fiscale confermato. Valutazioni sul Rdc
L'Italia è osservata speciale non solo al G20 ma anche dal Fondo monetario internazionale. Incontro chiave ieri a Bali, in occasione del summit mondiale, tra il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e la direttrice dell'Fmi Kristalina Georgieva. Dopo il bilaterale - si legge sul Corriere della Sera - il ministro ha avuto un confronto con la premier Giorgia Meloni. I due avrebbero convenuto la necessità di orientare la manovra con interventi destinati principalmente alle fasce di reddito medio-basse maggiormente colpite dal caro bollette. Comprese le pensioni. Al momento i tecnici del Tesoro starebbero ragionando su una serie di simulazioni sulla base delle quali il governo si regolerà. Viene data per acquisita la proroga del taglio di due punti al cuneo fiscale stabilita dal governo Draghi in scadenza a fine anno.
Resta in piedi - prosegue il Corriere - il cantiere della flat tax incrementale anche per i dipendenti. Con una tassa piatta al 15% per gli aumenti reddituali. Una misura che non graverebbe sui conti perché la platea non è così rilevante. Ma il nodo riguarda il Reddito di cittadinanza. Una rimodulazione che escluderebbe dall’assegno circa 660 mila abili al lavoro darebbe ossigeno alle casse dello Stato ma rischierebbe di mettere sotto pressione chi è indigente. Georgieva ha posto il nodo delle politiche attive. Serve riqualificare chi è senza lavoro, ma attenzione a ridurre i sussidi di chi è in difficoltà. Per l'Italia, la recessione nel 2023 sarà inevitabile.
Manovra, Giorgetti: "Dobbiamo fare presto, lunedì in Cdm"
Intanto da Bali il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha fatto sapere che "l'impegno che ci siamo presi è di convocare un consiglio dei ministri lunedì". "Dobbiamo fare presto per approvare la manovra", ha aggiunto Giorgetti. Interpellato a margine del G20 ha poi aggiunto: "Bisogna razionalizzare il credito d'imposta. Serve un alert sul fatto che la cessione dei crediti non è scontata. Salvo il pregresso, lo Stato non può continuare a garantire il ritmo del credito d'imposta attuale. Bisogna capire se da parte del sistema bancario arrivi una opportuna proposta".