Economia
Mediobanca, Adiconsum: l’operazione di Mps un rischio per il Paese e i consumatori
Il recente tentativo di OPA lanciato da Monte dei Paschi su Mediobanca ha suscitato non poche perplessità, sollevando dubbi sulla validità dell’operazione dal punto di vista industriale e finanziario... L'analisi

Mediobanca, Adiconsum: l’operazione di Mps un rischio per il Paese e i consumatori
Il recente tentativo di OPA lanciato da Monte dei Paschi su Mediobanca ha suscitato non poche perplessità, sollevando dubbi sulla validità dell’operazione dal punto di vista industriale e finanziario. Le ultime arrivano proprio in questi giorni e riguardano un aspetto che al momento era rimasto fuori dalla disputa: quello dei consumatori. L’Adiconsum, l’Associazione Difesa Consumatori appunto, tramite una nota a firma del Capo Dipartimento Credito, Carlo Piarulli, ha evidenziato come l’iniziativa dell’istituto senese rappresenti un grave rischio per il sistema finanziario italiano.
Ma andiamo a vedere nel dettaglio che cosa dice Adiconsum: secondo Piarulli, Mediobanca sarebbe l’unica banca d’affari con autorevolezza nazionale e internazionale, ha costruito nel tempo un solido know-how. Di contro, l’offerta presentata da MPS apparrebbe priva di fondamenti concreti e di una strategia industriale credibile, lontana da poter legare i due business che non a caso sono molto diversi tra loro. Le ragioni che portano Mediobanca a respingere questo tentativo di scalata sarebbero molteplici. In primo luogo il suo posizionamento strategico, consolidato da una lunga tradizione di eccellenza, che ne fa un punto di riferimento imprescindibile nel panorama finanziario non solo italiano. L’Adiconsum sostiene addirittura che l’azione di Mps apparrebbe guidata esclusivamente da interessi privati, con il rischio così di compromettere la stabilità dell’intero comparto bancario nazionale, indebolendo la fiducia degli investitori e degli operatori del settore.
Il valore di Mediobanca da sempre risiede soprattutto nella capacità di operare in contesti internazionali, caratteristiche che l’operazione di MPS non garantisce poter mantenere e replicare.
Non è un caso il buon rapporto di Nagel con i fondi internazionali. Durissimo il monito di Adiconsum: si rischia di replicare quanto accadde con Antonveneta, che Mps acquistò a prezzo elevatissimo gravandosi di debiti che deflagrarono nel 2012-2013 portando poi alla nazionalizzazione dell’istituto di credito.
Comunque la si pensi sull’operazione, è evidente che il caso Mediobanca si configura come un bivio cruciale per il sistema bancario nazionale. Adiconsum, per bocca di Piarulli, chiede a gran voce l’intervento delle autorità di vigilanza che, finora, si sono tenute fuori da una partita che dovrebbero gestire. Di più: Adiconsum reclama una mossa decisa “per valutare ed eventualmente contenere un rischio che, se non affrontato, trasformerebbe l’intero comparto finanziario in terreno fertile per incertezze e fragilità. E a rimetterci sarebbero sempre e solo i contribuenti”. Insomma, la temperatura continua a salire in vista dell’assemblea di Mps prevista il prossimo 17 aprile.
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