Economia

Energia, Gelmini-Cingolani confermano: verso nucleare di quarta generazione

Il ministro del MITE: "Dal punto di vista tecnico, non avrebbe senso iniziare la costruzione di centrali di seconda e terza generazione: sarebbe troppo tardi"

Nucleare, Cingolani: "Per il futuro più lontano bisogna seriamente investire sulla fusione"

L'Italia gioca la carta del nucleare per “mollare” Putin e il suo gas: la conferma arriva dal ministro del Transazione Ecologica Roberto Cingolani e il ministro degli Affari regionali e per le autonomie Mariastella Gelmini.

Fermo restando il risultato del referendum sul nucleare, "dal punto di vista tecnico, non avrebbe senso iniziare la costruzione di centrali di seconda e terza generazione perché partire oggi sarebbe troppo tardi: sarebbero pronte tra dieci anni e avremmo il problema degli stoccaggi dei rifiuti radioattivi", ha dichiarato il ministro della Transizione ecologica Roberto nucleare a Mattino 5 news.

"Questo non vuole dire che adesso non si debba investire nello sviluppo delle nuove sorgenti che potrebbero essere dirimenti tra 10-15 anni; mi riferisco in particolare a macchine di quarta generazione che semplificando un po' sono i motori nucleari dei rompighiaccio: potrebbero essere, in un menù di mix energetico, una soluzione. E poi per il futuro più lontano bisogna seriamente investire sulla fusione", ha spiegato Cingolani.

"Secondo il cronoprogramma attuale e' stata valutata come percorribile l'ipotesi di entrata in esercizio del deposito nel 2029 con individuazione del sito nel mese di dicembre 2023", ha rivelato poi al question time in merito all'individuazione del Deposito nazionale per le scorie radioattive.

"La Cnapi (Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee) propone, una distribuzione su 57 aree ubicate in 6 regioni, e segnatamente 6 aree in Piemonte, 22 nel Lazio, 1 in Puglia, 4 al confine fra Puglia e Basilicata, 12 in Basilicata, 2 in Sicilia e 10 aree in Sardegna", ha aggiunto.

Sulla stessa scia anche il ministro degli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, ai microfoni di Rai Isoradio ha dichiarato che “il tema del nucleare” è su tavolo. “La Francia a poche centinaia di chilometri da noi non ha problemi di approvvigionamento energetico grazie alle centrali nucleari. Questa tecnologia e' ormai sicura e anche il processo di smaltimento delle scorie ha visto un'evoluzione clamorosa negli ultimi anni: non possiamo precluderci il futuro per pregiudizi ideologici”, ha sottolineato Gelmini.

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