Economia
Piombino, sì al rigassificatore e bollette scontate del 50%. Accordo raggiunto

Il presidente della Toscana Giani firma l'intesa con il governo. Ma il sindaco della città già annuncia il ricorso al Tar
Piombino, l'accordo per la nave "Golar Tundra": vantaggi e insidie
La crisi energetica in Italia si fa sempre più preoccupante e in vista dell'inverno una delle priorità del nuovo governo, per smarcarsi sempre di più dalle forniture di gas russo, è rappresentata dal rigassificatore di Piombino. Arriva - si legge sul Corriere della Sera - l'atto finale all’installazione della nave rigassificatrice "Golar Tundra" che sarà in grado di garantire dalla prossima primavera 5 miliardi di metri cubi di metano all'anno, rispetto ai 29 miliardi di metri cubi di gas russo importati nel 2021. "Una bella boccata di ossigeno, - ha spiegato il presidente della Toscana Eugenio Giani - firmerò l'accordo in mattinata". Detto, fatto: il governatore ha siglato il via libera al rigassificatore.
Il pacchetto di opere vale oltre mezzo miliardo e comprende uno sconto di almeno il 50% delle bolletta per tre anni (il tempo in cui la nave rigassificatrice resterà in porto), a vantaggio dei cittadini e delle aziende di Piombino e degli altri comuni compresi nell’area di crisi industriale complessa, ovvero Campiglia Marittima, San Vincenzo e Suvereto.
Un «sì» con prescrizioni, - prosegue il Corriere - che prevede l’intesa con il governo sulle opere compensative approvate ieri dalla Giunta regionale toscana, il cosiddetto «memorandum Piombino». «Questo memorandum in dieci punti — ha detto Giani — è l’atto necessario per poter perfezionare l’autorizzazione, con prescrizioni, al rigassificatore nel porto di Piombino. Sul memorandum è stata chiesta una cabina di regia di cui facciano parte il presidente della Regione, la presidenza del Consiglio, ministri competenti e il Comune di Piombino. Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, di Fratelli d’Italia ha già preannunciato ricorso al Tar.