Economia

Smart working, fragili e genitori con figli under 14 devono tornare in ufficio

Saltata la proroga. La delusione del ministro Orlando: "Manca il consenso nella maggioranza di governo"

Smart working, salta la proroga di 3 mesi. Mancano 60 mln 

Il segnale che ormai la concentrazione dei partiti è rivolta alle elezioni è arrivato dall'ultimo Consiglio dei Ministri. La maggioranza si è spaccata sulla proroga degli aiuti per i lavoratori fragili e i genitori con figli under 14, niente più smart working, senza accordi con le aziende saranno costretti a tornare in ufficio. E' una partita - si legge sulla Stampa - da 60 milioni di euro. L’ostacolo principale è venuto dalla Ragioneria generale dello Stato, che per una misura del genere (l’ipotesi erano tre mesi di proroga). Questo perché nel settore privato se il lavoratore fragile non può accedere al lavoro agile, perché ad esempio la mansione che svolge prevede la presenza, la sua assenza viene equiparata ad un ricovero ospedaliero, con tutti i relativi costi a carico dello Stato.

In assenza della riconferma di una specifica forma di tutela per lavoratori fragili e genitori under 14, - prosegue la Stampa - torna quindi l’obbligo di presenza. Per loro l’unica ancora di salvezza restano gli accordi sullo smart working che via via in questi mesi grandi gruppi e singole aziende hanno stipulato con le rispettive rappresentanze sindacali per venire incontro non solo ai genitori di figli piccoli o in condizioni di disabilità, ma anche disabili in situazioni di gravità accertata e caregiver. La delusione del ministro del Lavoro Andrea Orlando: "Purtroppo per il momento non si è trovato il necessario consenso ma non demordo e continueremo a intervenire in sede di conversione del Decreto Aiuti".