Economia
Tiffany, Arnault alza l'offerta di un miliardo: sul piatto 130 $ ad azione

Boom in Borsa. Il colosso del lusso Lvmh a un passo dal deal
Il gruppo francese del lusso Lvmh, guidato dal miliardario Bernard Arnault, ha alzato la sua offerta per acquistare l'americana Tiffany. Il proprietario dei marchi Louis Vuitton e Christian Dior ha messo sul piatto una nuova offerta a un prezzo unitario di circa 130 dollari per azione, un miliardo in più totale rispetto alla precedente proposta e che porta Tiffany ad una valorizzazione di quasi 16 miliardi di dollari. Secondo alcune fonti la società di gioielleria avrebbe accettato ora di aprire i suoi libri contabili anche se questa nuova proposta non garantisce che i due gruppi raggiungeranno un accordo.
A Wall Street, apertura brillanti per le azioni del gruppo statunitense dei gioielli che guadagna il 2,95% a 126,95 dollari, avvicinandosi al nuovo prezzo proposto da Lvmh. Lo scorso 15 ottobre il gruppo francese aveva presentato una proposta iniziale di 120 dollari per azione per un'operazione del valore di 14,5 miliardi di dollari. Il consiglio di amministrazione di Tiffany aveva fatto trapelare di essere disponibile ad un matrimonio tra le due societa', sollecitando tuttavia Lvmh ad alzare la sua prima proposta.
Secondo fonti vicine al dossier c'è una volontà da entrambe le parti di fare questa transazione, che consentirebbe a Lvmh di mettere le mani sul gruppo di lusso americani noto per i suoi diamanti, anelli di fidanzamento e il negozio sulla 5th Avenue a New York.
Tiffany intende continuare a negoziare per ottenere un'offerta migliore e non c'e' certezza che si giungera' a un accordo, hanno aggiunto le fonti. L'acquisto di Bulgari da parte di LVMH nel 2011 ha dato impulso alla divisione piu' piccola e piu' recente del gruppo, quella di gioielli e orologi, che comprende anche Hublot e Tag Heuer. Tuttavia, l'attivita' rappresentava il 9% dei ricavi e il 7% degli utili di LVMH nel 2018, circa un quinto del core business costituito da moda e borse, che include marchi come Christian Dior, Givenchy e Louis Vuitton. In caso di accordo, secondo una delle fonti, LVMH prevede di mantenere separati i marchi Bulgari e Tiffany.