Economia
Tim, Genish (per ora) resta. Ma si scalda Gubitosi

Tim: secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, l'uscita di Genish non è per ora all'ordine del giorno. Altavilla non è nella rosa dei sostituti
Nessuna resa dei conti, per ora, in Tim. Nonostante i rumors diano per certa l'uscita a breve di Amos Genish, attuale numero uno della compagnia di tlc, secondo quanto riferiscono ad Affaritaliani.it fonti interne al cda, la questione dell'uscita del manager non è all'ordine del giorno.
Secondo le indiscrezioni rilanciate dai giornali, Vivendi, primo azionista privato di Tim privo però del controllo sul board finito in mano a Elliott, sarebbe pronto a scaricare il manager. La settimana scorsa i francesi si sono scagliati contro la nuova governance “fallimentare” voluta dal fondo Elliott definendo la discesa del titolo in Borsa “drammatica”.
Il piano DigiTim, che porta la firma di Genish e che prevede tra le altre cose lo spin off della rete per creare quel polo della rete (con Open Fiber?), non sta convincendo la Borsa da diverso tempo. Tanto che la stessa Tim ha perso da inizio anno il 25% del suo valore. Senza considerare che Vivendi punta a ristabilire il predominio con un'assemblea straordianria.
Oggi però il cda convocato per l'asta del 5G non dovrebbe decidere sulla questione Genish. Dunque, tutto fermo per ora, con gli occhi puntati sulla prossima riunione del board del 24 settembre.
In ogni caso, spiegano ancora le fonti ad Affaritaliani.it, Alfredo Altavilla, l'ex manager Fca che ha lasciato Torino dopo la mancata nomina a successore di Sergio Marchionne, non potrebbe mai essere un possibile candidato. Decisamente meglio sarebbe invece - continuano le fonti - Luigi Gubitosi, attuale commissario di Alitalia con un passato in Wind e Rai.