Economia
Venier stringe i tempi sui rigassificatori: "Piombino pronto in primavera"

Il Ceo di Snam, Stefano Venier, risponde sui tempi per vedere i nuovi rigassificatori in azione: Piombino pronto in primavera, Ravenna nel 2024
Gas, Venier (Snam): "Per arrivare al 90% degli stoccaggi manca 1,2 mld di metri cubi"
Con una guerra (tra Russia e Ucraina) sempre più lunga e logorante, il prezzo del gas alle stelle e l'impennata dei prezzi in bolletta, la questione energetica si fa calda ed effervescente. E con essa le questioni legate ai costi e all'approvvigionamento. L'autunno è ormai alle porte, il tempo stringe e la domanda centrale rimane: come garantire al paese una sicura indipendenza dal gas russo? Tra le vie messe sul tavolo dall'esecutivo, oltre alla diversificazione energetica e al razionamento in linea con le regole Ue, vi sono due progetti: Piombino e Ravenna.
Così Stefano Venier, amministratore delegato di Snam, nell'ambito del salone Gastech ha risposto sui tempi per vedere i nuovi rigassificatori in azione: "In questo momento, siamo nel periodo della procedura assegnata ai diversi commissari, che è attesa finire entro la fine del mese di ottobre. Da lì partiremo con i lavori. Il primo impianto che dovremmo avere in funzione per la primavera prossima è quello di Piombino e nel 2024 contiamo di avere quello di Ravenna”.
In relazione ai metanodotti, Venier ha spiegato come “da quando è iniziata la crisi russa sia cambiato tutto. Già oggi misuriamo dei flussi molto più importanti da sud, grazie al rafforzamento dei quantitativi che arrivano dall'Algeria e al pieno funzionamento del Tap. Ci siamo trovati in poco tempo a dover gestire un'inversione completa”.
E questa è una “delle ragioni per cui è importante andare a collocare i nuovi impianti di rigassificazione al nord, ovvero vicino ai centri di consumo, poiché tutta la capacità disponibile che avevamo è stata utilizzata per massimizzare i flussi da sud”. Da questo punto di vista, ha concluso Venier, “è ovvio che i due rigassificatori daranno un contributo importante, in quanto bilanceranno la rete rispetto a quello che è l'andamento da nord'.
Tornando alla questione bellica, Venier ha rassicurato che l'mpatto dello stop alle forniture di gas dalla Russia attraverso il gasdotto Nord Stream "per ora ha un impatto limitato in quanto il Nord Stream approda in Germania mentre la stragrande maggioranza del gas russo ci arriva dal "gasdotto dell'amicizia" che attraversa l'Ucraina e da li' stiamo ricevendo flussi ragionevolmente stabili rispetto alle ultime settimane".
Infine sul completamento degli stoccaggi di gas ha dichiarato: “Stiamo continuando a lavorare verso l'obiettivo posto dal governo di un riempimento degli stoccaggi di almeno il 90%. Un obiettivo superiore a quello fissato a livello comunitario ma che ci garantirebbe, oltre a disporre di maggiori quantitativi in caso di un inverno particolarmente rigido, anche di avere maggiore flessibilita' nell'erogazione in caso di improvvise interruzioni delle forniture".
Conti alla mano, “attualmente mancano da iniettare negli stoccaggi 1,2 miliardi di metri cubi: ne abbiamo iniettato 1,7 miliardi ad agosto e possiamo iniettarne al massimo 60 milioni di metri cubi al giorno. Ovvio che dobbiamo reperire i volumi sul mercato ma per ora siamo riusciti a rispettare il il piano del governo".