Economia

World Energy Outlook-Descalzi, Eni: "Scenario energetico globale preoccupante"

Presentato a Roma il World Energy Outlook 2019. Premier: “Rapporto ci aiuta con scenari futuri per transizione energetica”

Presentato a Roma il World energy Outlook 2019, il rapporto annuale realizzato dall’Agenzia internazionale dell’energia. A prendere parte all’evento Fatih Birol, direttore AIE, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, Emma Margegaglia, Presidente Eni, e Claudio Descalzi, Amministratore Delegato Eni.

Il divario tra la promessa di garantire accesso universale all’energia e il fatto che quasi un miliardo di persone sia ancora privo di elettricità. Il divario tra le aspettative di una rapida transizione energetica guidata dalle fonti rinnovabili e la realtà dei fatti in cui il sistema attuale rimane ostinatamente dipendente dalle fonti fossili. Il sistema energetico è caratterizzato da una serie di profonde differenze. Oggi più che mai, coloro che sono chiamati a prendere decisioni in ambito energetico devono farlo esaminando la situazione attuale in maniera attenta.

“Quello che emerge è uno scenario che non è chiaramente in linea con gli obiettivi, perché dobbiamo essere ancora più stringenti nella trasformazione di tutto il business energetico. È emerso anche chiaramente che anche se l’Europa continuasse a essere la più virtuosa e non si producesse neanche un grammo di CO2, la situazione non cambierebbe. Questa è una cosa abbastanza preoccupante”, ha spiegato ai microfoni di Affaritaliani.it Claudio Descalzi, Amministratore Delegato Eni. “Il nostro ‘outlook’ 2020? Da un punto di via di petrolio ancora molto volatile, un prezzo che può stare intorno ai 60 dollari, un mercato gas che Birol ci presenta in crescita, ma che vediamo ancora con prezzi abbastanza bassi. I prezzi bassi sono positivi perché aiutano la crescita del gas superando il carbone, perché non appena il gas aumenta nei suoi prezzi, il carbone viene reinserito nel ciclo produttivo per essere competitivi.”  

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VIDEO - Descalzi, ENI: "Da WEO scenario non in linea con obiettivi"

Il WEO esplora l’attuale assetto del sistema energetico globale e ne cerca di predire l’evoluzione. Dal rapporto emerge come la Cina sia il principale consumatore di energia e l’India il Paese in cui il consumo cresce più rapidamente. L’Africa offre nuove opportunità in quanto è possibile implementare fin dal principio soluzioni a bassa intensità carbonica facendo leva sulle rinnovabili, gas ed efficienza energetica.  

“Il rapporto presentato oggi ci aiuta nella lettura degli scenari futuri legati alla transizione energetica e ci ricorda la necessità di mantenere alta l'attenzione su alcune problematiche non più rinviabili”, spiega il Premier Conte intervenendo durante la presentazione del WEO. “Mi riferisco, in particolare, a come consentire un pieno accesso all'energia a un miliardo circa di persone nel mondo che ne sono ancora prive, a come promuovere nuove politiche industriali capaci di soddisfare la crescente domanda globale di energia, salvaguardando al tempo stesso l’ambiente. L'Italia, in buona parte, dipende ancora dall'estero per il fabbisogno energetico, ma è vero anche che tale dipendenza ha spinto il paese a sviluppare tecnologie rinnovabili, ponendoci in condizione di poter competere nello scenario globale. Possiamo mettere a disposizione conoscenze anche al di fuori delle nostre frontiere. Da questo punto di vista siamo in una posizione avanzata, siamo in condizione, con umiltà, di esprimere una leadership, non solo a livello europeo, nel campo delle energie rinnovabili.”