Esteri
Coronavirus, G20: 165 leader chiedono un fondo da 8 miliardi per la ricerca
Coronavirus, G20: 165 leader chiedono un fondo da 8 miliardi per la ricerca. Tra i firmatari ex premier e ministri italiani
Coronavirus, G20: 165 leader chiedono un fondo da 8 miliardi per la ricerca
I leader di tutto il mondo si appellano al G20 chiedendo di istituire un fondo sanitario globale di 8 miliardi di dollari per accrescere la ricerca per i vaccini, la cura e il trattamento del coronavirus e per prevenire una eventuale seconda ondata di contagi. In totale sono 165 persone, e sono stati chiesti anche 35 miliardi per supportare i sistemi sanitari con strumentazione, dai ventilatori ai kit di test e dispositivi di protezione per gli operatori sanitari. Sono esclusi altri 150 miliardi da destinare ai Paesi in via di sviluppo. Tutto ciò significa rinunciare al pagamento degli interessi passivi per i Paesi più poveri, tra cui 44 miliardi dovuti quest'anno dall'Africa. Chiesti infine circa 600 miliardi di emissioni di risorse aggiuntive da parte del Fmi nella forma di diritti speciali di prelievo. "Perché senza un intervento rapido ci potrebbero essere 1,2 milioni di morti per coronavirus nei Paesi più poveri di Africa e Asia e il riaccendersi dei contagi nel resto del mondo”, c'è scritto nel comunicato.
Chi ha firmato il documento
Tra i firmatari italiani si trovano ex premier e ministri, Giuliano Amato, Franco Frattini, Enrico Letta, Mario Monti e Romano Prodi, insieme all'ex segretario dell'Onu Ban Ki-Moon, all'ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, e ex del Fmi come Min Zhu, il Nobel per l'economia e capo economista della Banca mondiale Joseph Stiglitz, ex della Bce come Jean-Claude Trichet, Nobel per la pace come Malala Yousafzai, George Soros, il belga Guy Verhofstadt, l'ex cancelliere austriaco Wolfgang Schüssel, i britannici Tony Blair e Gordon Brown, il portoghese José Manuel Barroso.