Esteri

Gilet gialli, il filosofo Finkielkraut: 'Ho sentito un odio assoluto"

Era stato contestato dai Gilet gialli a Parigi: "Sporco ebreo"

"Non sono ne' una vittima, ne' un eroe", ha detto il filosofo Alain Finkielkraut a proposito degli antisemiti insulti ricevuti ieri in strada a Parigi da alcuni gilet gialli, anche se si e' reso conto che molti di quelli che lo offendevano erano pronti a picchiarlo. "Ho sentito l'odio assoluto - ha detto l'intellettuale a Le Journal du Dimanche - e purtroppo non e' la prima volta. Avrei avuto paura se non ci fosse stata la polizia, per fortuna erano la'". 

Finkielkraut era in strada sul boulevard Montparnasse quando alcune persone del corteo dei Gilet gialli passando, lo ha riconosciuto. Immediatamente è stato ricoperto di insulti antisemiti: "Sporco ebreo, vattene". Aiutato dalla polizia, è stato portato via da agenti in borghese. La scena è stata filmata da alcuni passanti. Secondo lui, non tutti erano aggressivi, uno di loro si è persino offerto di farglii indossare un giubbotto e lo ha invitato a unirsi alla processione, un altro ancora ha detto di apprezzare il suo lavoro.

 La procura di Parigi ha annunciato oggi di aver aperto un'inchiesta sulle offese all'opinionista francese, a margine della manifestazione dei Gilet gialli a Parigi, anche se il diretto interessato ha dichiarato oggi alla tv di non voler sporgere denuncia. L'inchiesta è stata aperta per "offesa pubblica per origine, etnia, nazione, razza o religione"