Esteri
Jet cade in Gb: 4 morti. "C'erano matrigna e sorella di Bin Laden"
Un Phenom 300, un piccolo jet che può portare fino a nove passeggeri, partito dallo scalo milanese di Malpensa, è precipitato nei pressi di un aeroporto privato nell'Hampshire, in Gran Bretagna, in fase di atterraggio. Il velivolo si è andato a schiantare sul parcheggio di una vicina rivendita di automobili. Il pilota, di nazionalità giordana, ed i tre passeggeri a bordo sono rimasti uccisi. Il Daily Mail ha individuato il jet come di proprietà della famiglia Bin Laden e ha successivamente indicato due parenti di Osama Bin Laden tra le vittime: la matrigna e la sorella. Il Mail cita media sauditi.
La polizia inglese si è premurata di far sapere che allo stato dell'indagine si è trattato di un incidente e non di un'azione criminale o di terrorismo. L'ambasciata saudita a Londra ha inviato le sue condoglianze alla famiglia di Mohamed bin Laden senza tuttavia fornire generalità delle vittime. Secondo la società AvGen Limited, che monitora gli aerei che arrivano e decollano da Heathrow, i loro rilevatori hanno intercettato i dati del velivolo. Il bimotore si sarebbe avvicinato normalmente alla pista di Blackbushe a un'altezza di circa 400 metri per poi effettuare una repentina impennata di 175 metri e quindi iniziare a precipitare perdendo quota ad una velocità impressionate, 1.000 metri al minuto, ed quindi è stata questione di secondi.
La grande quanto ricca famiglia bin Laden era originaria dello Yemen, ma poi si trasferì in Arabia Saudita dove Mohamed, il padre di Osama, fondò un impero nel settore delle costruzioni. Il numero di serie del velivolo caduto oggi - HZ-IBN - era lo stesso di un altro aereo dei bin Laden precipitato nel 1967. Il jet apparteneva alla Salem Aviation dal nome di un fratello maggiore di Osama che morì su un altro aereo finito contro le linee dell'alta tensione a San Antonio, in Texas, nel 1988. La stampa britannica riferisce che non vi sono state altre vittime a terra, malgrado l'esplosione dell'aereo abbia provocato la distruzione di almeno quindici delle auto in esposizione e un incendio che ha causato una grande colonna di fumo vista a distanza di chilometri.