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Ucraina, il piano Francia-Gran Bretagna: un mese di tregua. Meloni: "Tra Trump e Zelensky..."

Von der Leyen: l'Europa deve armarsi. Macron chiede all'Italia di schierarsi apertamente con Kiev

di Redazione Esteri

Ucraina, non c'è intesa tra i leader europei. Macron: frecciata a Meloni

Il vertice di Londra con tutti i leader europei ha certificato le difficoltà dell'Unione europea in questa complicata situazione a livello internazionale. Il piano proposto dal presidente francese Macron e dal primo ministro britannico Starmer prevede una tregua in Ucraina di un mese, ma la premier italiana Meloni ha molti dubbi su questa soluzione. Macron non crede a un accordo di cessate il fuoco firmato da americani e russi, convinto che Vladimir Putin cercherà prima di tutto di umiliare l’Ucraina, in particolare smilitarizzandola. In alternativa, lui e Starmer hanno messo sul tavolo una "tregua nell’aria, nei mari e sulle infrastrutture energetiche" che durerebbe un mese. "Sappiamo come misurarla. Bisogna considerare che il fronte, oggi, è l’equivalente della linea Parigi-Budapest. "In caso di cessate il fuoco, sarebbe molto difficile verificare il rispetto del fronte", ha detto il presidente francese.

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Macron: "Abbiamo bisogno dell'Italia al nostro fianco su Kiev”

"Se vogliamo essere credibili come europei nel nostro sostegno a lungo termine all’Ucraina, - ha detto Macron - dobbiamo essere in grado di fornire delle garanzie di sicurezza solide. Stiamo cercando di muovere le cose. E abbiamo bisogno dell’Italia, di un’Italia forte che agisca a fianco della Francia, della Germania, nel concerto delle grandi nazioni. Per questo ho invitato la premier Meloni, lo scorso 17 febbraio". Così il presidente Macron in un’intervista a Il Foglio domani in edicola. "È necessario che l’Italia sia al nostro fianco, che si impegni in questo percorso, e che lo faccia da grande paese europeo, sulla scia di quanto fece Draghi. Ora restiamo uniti".

Von der Leyen: il 6 marzo presentiamo piano per riarmo

"Dopo molto tempo di investimenti inadeguati, è arrivato il momento di aumentare gli investimenti per la Difesa a lungo respiro, per la sicurezza dell’Unione europea, visto l’ambiente geo-strategico nel quale viviamo. Dobbiamo prepararci al peggio, dobbiamo aumentare le spese militari". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al termine del vertice di Londra. "E per questo presenteremo un piano completo per il riarmo dell’Europa il 6 marzo, quando avremo il Consiglio europeo dei leader”.

 

Meloni: “Bisogna pensare in modo un po' creativo.  Stiamo correndo troppo”

Credo che “il modo più effettivo” per garantire una pace duratura in Ucraina "sia sempre all’interno della cornice atlantica, che non vuol dire necessariamente ingresso nella Nato, può voler dire diverse opzioni". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni dopo il summit dei leader a Londra. E se Trump non ci sta? "Trump, Putin, Zelensky, gli interlocutori sono tanti. Ma intanto bisogna provare a pensare un po’ ‘fuori dalla scatola’, pensare un po' in modo creativo. Però credo che il tema dell’articolo 5 della Nato, per capirci, sia il tema più efficace di tutti, che può anche non voler dire un ingresso nella Nato: ma credo che da lì bisogna cercare di ripartire prima fare altre proposte. È come se noi avessimo corso un po' troppo. Suggerisco che forse bisogna riprendere alcuni ragionamenti che abbiamo tolto dal tavolo", ha proseguito la presidente del Consiglio.

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