Marketing

Expo, ecco il bilancio della pubblicità: 170 mln di investimenti in adv

Il bilancio di Expo 2015 passa anche da qui: non solo biglietti venduti e incassi dei padiglioni ma anche indotto. Tra i più misurabili c'è quello pubblicitario. 

Nei primi dieci mesi dell’anno, le oltre 80 aziende sponsor e partner di Expo hanno investito complessivamente in advertising 92 milioni di euro per comunicare il proprio coinvolgimento nell’Esposizione Universale, che si tratti di una semplice pubblicazione del logo oppure di una creatività specifica per annunciarvi la presenza o lanciare un prodotto legato all’evento. Da luglio 2013, gli investimenti ammontano a 170 milioni: maggio 2015 si è affermato come il mese più dinamico, grazie a un picco di investimenti pari a 20 milioni di euro e 36 brand partner attivi in termini di pubblicità.

Sono queste alcune delle ultime evidenze emerse da Expo Advertising Tracking, lo strumento per la misurazione quantitativa e qualitativa delle campagne pubblicitarie delle aziende partner di Expo lanciato da Nielsen a luglio 2013.

“Expo è stata sicuramente uno degli elementi di traino per l’ormai avvenuta ripresa degli investimenti pubblicitari in Italia” – ha dichiarato Alberto Dal Sasso, Advertising Information Service Business Director di Nielsen. “Expo ha dato vigore generalmente a tutti i mezzi, ma è sull’outdoor che ha mostrato meglio che altrove la sua incidenza; basti pensare che nel singolo mese di settembre, questo canale è cresciuto in doppia cifra rispetto allo stesso mese del 2014. La nostra analisi ha evidenziato un buon interesse da parte delle aziende investitrici soprattutto durante lo svolgimento di Expo, anche se già da settembre 2014 gli investimenti hanno sempre superato i 5 milioni di euro, a eccezione dell’ultimo mese. I picchi di maggior dinamismo si sono registrati tra aprile e giugno di quest’anno”.

Schermata 2015 11 18 alle 11.25.05
 

Entrando nel dettaglio dell’analisi, la televisione si è confermata come il mezzo che detiene la quota più importante di budget, raccogliendo oltre l’80% degli investimenti nel periodo che va da gennaio alla fine dell’evento. Ma si osserva anche che le attività di comunicazione aventi per tema la partecipazione a vario titolo a Expo sono state complessivamente rivolte a tutti i mezzi.

La stampa detiene il 7% di quota mercato (prediletti i quotidiani che accolgono il 70% del totale investimenti del mezzo), l’out of home e il web (relativamente al perimetro abitualmente rilevato da Nielsen) rispettivamente il 5% e il 4%, per terminare con l’1% della radio. Se la TV conferma la sua migliore capacità attrattiva, allineando la quota di investimenti Expo con quella del totale investimenti pubblicitari di queste aziende nel corso dell’anno, la radio va in controtendenza dal momento che nel periodo gennaio – ottobre 2015 la sua quota di mercato è dell’8%. Le quote di stampa, outdoor e web relativamente alle campagne Expo rispecchiano l’andamento abituale sul mercato generale dell’advertising.

86ACDFC9 A3A5 46F4 82BA 500AFDCBC753