MediaTech
Bezos sempre più trumpiano: "Al Washington Post solo commenti liberisti o via da qui"
Il capo degli editorialisti si dimette e scoppia il caos, boom di disdette degli abbonamenti
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Elon Musk, Donald Trump e Jeff Bezos
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Da sinistra Mark Zuckerberg (Meta) - Jeff Bezos (Amazon) - Sundar Pichai (Google) - Elon Musk (X)
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Jeff Bezos
Bezos impone nuove direttive al Washington Post. La svolta pro-Trump è sempre più tangibile
Jeff Bezos, il miliardario padrone di Amazon, è sempre più vicino alle politiche di Trump e Musk. Lo conferma l'ultima sua mossa al Washington Post, giornale di cui è proprietario. Bezos ha ordinato ai dirigenti del quotidiano di non pubblicare più commenti che non siano in difesa di due argomenti chiave: le libertà personali e il libero mercato. Di fatto - riporta La Repubblica - si tratta di un diktat per ridurre gli interventi critici nei confronti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, del suo stretto collaboratore Elon Musk e di altri rappresentanti del governo. La decisione di Bezos però non è certo passata inosservata e ha provocato una forte protesta tra i redattori. David Shipley, che dal 2022 guidava la pagina degli editoriali e dei commenti del Post, una specie di giornale dentro il giornale, si è dimesso.
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Bezos ha poi ricordato come una "gran parte del successo dell’America è dovuta alla libertà in economia e in tutti gli altri campi. La libertà è etica, minimizza la coercizione e produce creatività, inventiva e prosperità". Dentro la redazione del giornale c’è agitazione. E i lettori sono imbufaliti. Molti, a commento del post hanno pubblicato lo screenshot con l’annuncio della cancellazione dell’abbonamento. Quello di Bezos - continua La Repubblica - è solo l’ultimo inchino a Trump. Il primo lo aveva fatto alla vigilia delle presidenziali di novembre quando aveva bloccato l’endorsement del Post a uno dei due candidati, in quel caso la Democratica Kamala Harris. I giornalisti avevano protestato, più del dieci per cento degli abbonati, nelle prime ore seguenti alla decisione, aveva disdetto la sottoscrizione, ora nuovi addii, ma lui tira dritto. Sta con Trump e Musk.