Medicina
Coronavirus. Cinese il primo studio sull’evoluzione della malattia

La vecchiaia, i problemi di coagulazione del sangue e i sintomi di setticemia fra i fattori di rischio
‘L’età avanzata, i problemi di coagulazione del sangue e i sintomi di setticemia ( la risposta immediata del corpo per combattere l’infezione)’ sono i principali fattori di rischio emersi dal più importante e recente studio realizzato da ricercatori cinesi sul Coronavirus.
Lo studio è stato fatto su 191 pazienti di Wuhan, ricoverati in ospedale. Di questi 54 sono morti e gli altri 137 guariti e dimessi a fine gennaio.
Dalla Cina il primo studio sull'evoluzione del Coronavirus
Lo studio, pubblicato da Lancet, è stato portato avanti dal medico e ricercatore cinese Hua Chen. Fra i dati emersi il fatto che la metà dei pazienti studiati presentava patologie differenti: il 19% era diabetico, il 30% iperteso e l’8% soffriva di problemi coronarici. La media di età delle vittime era di 69 anni contro i 52 di quelli sopravvissuti.
Si è rilevato inoltre che la mortalità, in ospedale, aumenta del 10% per ogni anno in più dell’età di chi viene contagiato.
Dati di questo genere potranno fare chiarezza scientifica per capire immediatamente quali sono le persone con il rischio di diagnosi più infausta.
L’OMS ha più volte ricordato che soltanto il 2% delle persone che si sono ammalate è stato colpito mortalmente.
Il team del dr. Chen ha inoltre sottolineato come l’età avanzata porti con sé altre problematiche come, ad esempio, problemi di coagulazione sanguina.
Il periodo di trasmissione del virus, secondo lo studio, è in media di 20 giorni in un arco tra gli otto e 37 giorni.
In ogni caso gli stessi ricercatori cinesi hanno chiesto che i dati vengano presi con cautela anche perché i pazienti esaminati erano comunque tutti in ospedale e un terzo si trovava in gravi condizioni.
Quello che i ricercatori hanno raccomandato è di non fare uscire i pazienti fino a quando i loro risultati non diano esito negativo.
Dalla Cina il primo studio sull'evoluzione del coronavirus
Il nuovo studio permette, per la prima volta, di avere una fotografia sul come si evolve la malattia da Coronavirus. 12 giorni di febbre mediatamente e 13 giorni di difficoltà respiratorie nei pazienti guariti.
La media dalla comparsa dei primi sintomi fino alla guarigione risulta essere di 22 giorni come media. Mentre nel caso di morte si parla di 18,5 giorni.
Infine uno dei coautori dello studio, il dr. Zhibo Liu dell’Ospedale Jinyintan ,ha sottolineato come ‘ la mortalità maggiore nei pazienti anziani sia dovuta in parte alla debolezza del sistema immunitario e in parte all’aumento del processo infiammatorio. Tale processo può favorire una replica virale e una risposta più prolungata a questa infiammazione. Tutto ciò provoca danni duraturi al cuore, al cervello e ad altri organi’.